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La fatalità dominante

La fatalità dominante

(26 Novembre 2011) Enzo Apicella

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    (Di lavoro si muore)

    PROCESSO CONTRO I DIRIGENTI DELLA BREDA TERMOCCANICA-ANSALDO, IL NOSTRO COMITATO E' STATO AMMESSO COME PARTE CIVILE

    (9 Maggio 2014)

    processocontro

    Questa mattina si è tenuta la 2° udienza davanti al Giudice per le Udienze Preliminari (GUP) del Tribunale di Milano, dott. Manuela Scudieri. Il giudice ha deciso stamattina di accogliere le richieste di costituzione di tutte le parti civili.
    Oltre a l’Inail e Regione Lombardia, sono ammessi come parti civili anche Medicina Democratica e il nostro Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, difeso e assistito dall’avvocata Laura Mara.
    Nella prossima udienza, fissata per il 6 giugno, il giudice deciderà se rinviare a giudizio o meno gli imputati.
    Una delle parole d’ordine che abbiamo sempre sostenuto in fabbrica fin dagli anni ‘70 è stata: “La salute non si paga – la nocività si elimina”, scontrandoci con il padrone (che dava la paga di posto più alta per i lavori nocivi e mezzo litro di latte), con il sindacato che barattava salario e salute, alcuni sindacalisti sul libro paga del padrone, e con alcuni nostri compagni di lavoro che vedevano nell’indennità di nocività la possibilità di arrotondare il salario (anche se di poche lire) senza essere
    Anni di lotte in fabbrica e nel territorio contro la nocività e la difesa della salute hanno evidenziato che dopo la verità storica, oggi comincia ad affermarsi anche quella giuridica, anche se esistono leggi che avvantaggiano il profitto a scapito della salute e della vita umana.
    Le lotte hanno prodotto maggior coscienza, anche nell’opinione pubblica, dei pericoli derivanti dalle sostanze cancerogene. L’amianto e le sostanze cancerogene hanno ucciso prima gli operai ma poi, uscendo dalla fabbrica, hanno inquinato l’aria, le falde acquifere e il territorio.
    Questo non è il primo processo contro dirigenti che nulla hanno fatto per impedire queste morti annunciate.
    Vogliamo anche ricordare che il 5 gennaio 2005, a conclusione di una battaglia durata 12 anni, il giudice del Tribunale penale di Milano, dott. Ambrogio Moccia, aveva già condannato 9 dirigenti della Breda/Ansaldo per l’omicidio colposo di Giancarlo Mangione, lavoratore ucciso da un mesotelioma pleurico, tipico tumore d’amianto, dirigenti poi salvati dalla prescrizione.


    Per questo noi ci battiamo perchè gli infortuni e i morti sul lavoro e di lavoro non vadano mai in prescrizione e siano considerati crimini contro l’umanità.


    Sesto san Giovanni 9 maggio 2014

    Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

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