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STANCO CLIMA ELETTORALE:
AD ANIMARLO CI PENSA RENZI

(20 Maggio 2014)

Editoriale del n. 17 di "Alternativa di Classe"

stancorenzi

Non si parla che di elezioni, quindi, anche se in modo mediato, di interessi di lorsignori. Sulle liste presenti alla competizione, comprese quelle “di sinistra”, abbiamo già detto. Nel frattempo, il Governo Renzi, mentre strombazza a destra e a manca i famigerati “80 Euro”, sta varando i provvedimenti che traducono il misterioso ed esotico “Jobs Act” nella, più nota, precarizzazione del lavoro, accompagnata dall'azzeramento dei diritti, soprattutto per i più giovani, che possono salutare l'assunzione a tempo indeterminato, divenuta, ora sì, un vero miraggio.
In questo contesto, la novità appare essere l'allontanamento dei sindacati confederali dal governo. La CGIL, la cui maggioranza è sempre stata “di stretta osservanza” PD, critica Renzi, anche se solo per rispondere al suo “decreto di morte” della concertazione, che “scarica” i sindacati; e finanche la CISL di Bonanni si aggrega alle critiche... Naturalmente, si tratta solo di parole, dato che di future mobilitazioni non si sente neanche l'eco, nemmeno per l'attacco frontale di riduzione del 50% dei permessi sindacali nel pubblico impiego; sarà forse perché i più colpiti sono i delegati RSU e non tanto i sindacalisti?
Degno di essere sottolineato è, invece, quanto avvenuto al XVII° Congresso Nazionale della CGIL (ancora il sindacato con più iscritti di tutti), tenutosi a Rimini da Martedì 6 a Giovedì 8. Come ormai noto, la Segreteria Camusso aveva concesso alla minoranza congressuale, in quello che veniva pubblicizzato, non va dimenticato, come un “congresso unitario”, uno striminzito 2%, o poco più, di delegati. Il fatto clamoroso è stato che, vista questa percentuale, la “Commissione elettorale” congressuale, con arrogante ed irrituale atteggiamento maggioritario, stava negando qualsiasi presenza di esponenti della minoranza nel Direttivo Nazionale. Utilizzando i regolamenti, ancora non stravolti come la prassi, “Il sindacato è un'altra cosa” ha fatto ricorso ad una raccolta di firme per presentare una lista, raggiungendo il fatidico 3%, grazie ad alcuni democratici, tuttora presenti in maggioranza, che hanno offerto la “firma tecnica” per lasciare accedere al voto (proporzionale) anche la minoranza congressuale. Altro fatto di rilievo è che Nicolosi, Landini e Moccia hanno, a loro volta, deciso di presentare una mozione propria, distaccandosi (e qui va detto: “Meglio tardi che mai!”) dalla Segreteria Camusso. Per la prima volta un Congresso Nazionale si conclude senza accordi e su liste diverse, addirittura in numero di tre! I risultati del voto sono stati: 2,8% alla minoranza, il 16,7 % agli ex emendatari ed una linea di maggioranza ridotta, nonostante la selezione dei delegati e tutto il resto, al “semplice” 80,5%; “Il sindacato è un'altra cosa” esprime, quindi, quattro membri anche nel nuovo Direttivo Nazionale.
Hanno suscitato clamore gli arresti legati a tangenti e corruzione in relazione ad Expò 2015: comincia bene l'evento internazionale! Per nulla colto di sorpresa dall'accaduto, il premier Renzi ha prontamente nominato il capo della Autorità Nazionale Anticorruzione, il magistrato R. Cantone, a curare tali appalti. Alcune associazioni dei consumatori, Abusdef e Federconsumatori, avevano subito gridato allo scandalo per l'illegalità. Sempre su Expò 2015, viene da chiedersi come mai nessuno, nemmeno i sindacati confederali, che anzi avevano lodato l'iniziativa, si sia a suo tempo scandalizzato per l'annuncio dell'utilizzo del volontariato al posto del lavoro regolare: anche il lavoro gratuito significa rubare, ma la differenza è che questo vero e proprio ladrocinio viene considerato legale! “Un'ottima iniziativa” del Governo!... Renzi, infatti, parla di “fermare i ladri”, ma, se venisse preso alla lettera, la preparazione dell'Expò resterebbe a metà...
Ed è, forse, proprio perché ispirato da questo volontariato, che lo stesso Renzi ha annunciato un testo di proposta di legge per un “Servizio civile nazionale universale", che rappresenti anche “un approccio al mondo del lavoro”, coniugato alla “difesa della patria”. Durerebbe almeno otto mesi, con accordi tra le Regioni e le associazioni di categoria degli imprenditori per "facilitare l'ingresso sul mercato del lavoro dei volontari e la realizzazione di tirocini o di corsi di formazione per i volontari” stessi. Praticamente è l'integrazione del volontariato con il mondo del lavoro dipendente, in funzione di “calmiere dei salari”!
Non pago di tutto ciò, di fronte all'ennesimo eccidio di immigrati di Lunedì 12 dai “barconi della speranza” (circa la metà dei 400 “passeggeri”), libico questa volta il mezzo, Renzi non trova di meglio che dire che “la UE salva le banche e fa morire i bimbi”, facendo finta di dimenticarsi gli impegni “solennemente” presi dall'Italia con “Mare nostrum” dopo l'ultimo pesantissimo eccidio di Lampedusa! L'imperialismo di casa nostra è sempre stato parolaio e vigliacco.

Alternativa di Classe

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