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OPPOSIZIONE E SOGGETTO POLITICO

(11 Luglio 2014)

La situazione politica italiana ha decisamente svoltato, nel corso degli ultimi mesi, verso una pericolosa deriva autoritaria: possiamo così riassumere senza inoltrarci nei dettagli e nei particolari lo stato di cose in atto.

Una deriva autoritaria che s’inserisce in un quadro internazionale denso di pericoli sul piano planetario, pericoli posti ancora una volta sul terreno del dilemma pace/guerra tra opposti imperialismi che si inquadrano, sullo specifico dell’area europea, in quelle condizioni economico-politiche che ci fanno reclamare da tempo la rottura dell’Unione Europea .

Abbiamo così indicato schematicamente le ragioni per le quali è necessario impostare immediatamente, e con grande determinazione, una lotta di opposizione posta sul piano politico e sociale con assoluta intransigenza e capacità di proposta alternativa.

L’analisi della società italiana, considerata dal punto di vista dei ceti subalterni, e quella del sistema politico, interpretata sul versante della sinistra d’opposizione e d’alternativa, ci indicano come sia immediata la necessità di costruire una nuova, diversa soggettività politica che si ponga al di fuori dal quadro del fallimento di quella che è stata la cosiddetta “sinistra radicale” ridotta ormai da tempo a un esercizio di incrocio tra elettoralismo e movimentismo di stampo chiaramente minoritario, che ha portato prima alla sparizione dal Parlamento e, successivamente, alla polverizzazione delle proprie potenzialità di espressione di militanza e di presenza sociale; il tutto naturalmente racchiuso nel quadro di un pauroso scivolamento a destra dell’intero quadro politico: di una mutazione radicale nella realtà concretamente espressa dal PD, da una perdita verticale di ruolo e di senso nella presenza del sindacato confederale e segnatamente della stessa CGIL, soltanto per segnalare i fenomeni più evidenti e negativamente incisivi sulla realtà sociale e politico del nostro Paese e di riflesso sull’intero Europa.

Il tentativo di risposta fornito attraverso la lista Tsipras ha non solo reiterato i meccanismi di elettoralismo/movimentismo rinnovando il camuffamento di una presenza elettorale “mascherata” ma ha praticamente consegnato le chiavi della presenza istituzionale al Parlamento Europeo a istanze del tutto legittime ma di sostanziale stampo liberaldemocratico e orbitanti nella sfera del PD attraverso il cosiddetto partito di “Repubblica”.

L’idea di far nascere un soggetto politico “unitario” da quella lista elettorale non può oltrepassare, infine, la volontà del mero rimescolamento delle carte tra usurati e sconfitti gruppi dirigenti, i cui componenti però appaiono sempre pronti per avventure elettorali nelle quali (come nel caso delle prossime elezioni regionali) sperano di ricavare risorse per tentare di reiterare le loro antiche rendite di posizione.

Per fare l’opposizione che serve in Italia e in Europa, nella società e nella politica, serve ben altro e questo “altro” va costruito con grande fatica e impegno partendo dalle lotte delle realtà territoriali e dalla capacità di un’adeguata e compiuta elaborazione politico-programmatica rivolgendosi alle tante/tanti che hanno necessità di ritrovare riferimenti precisi, indicazioni di lotta, sviluppo del dibattito per crescere culturalmente nella loro capacità di impegno quotidiano.

Senza verticismi, con forme inedite di organizzazione anche rispetto alla stessa storia del movimento operaio dalla quale trarre alimento ma anche esprimendo capacità di innovazione.

Per queste ragioni ci siamo avvicinati a Ross@: nella convinzione che l’espressione di una soggettività anticapitalista che si voglia porre allo stesso livello dell'avversario trovi in quella sede adeguata strutturazione e collocazione.

Rinnoviamo così in quest’occasione l’impegno per Ross@ nella previsione di poter impostare da subito la necessaria fase costituente che porti in tempi certi alla formazione di un soggetto politico compiuto.

Soggetto politico compiuto, aperto al dialogo sociale e al riguardo degli altri soggetti politici, dotato però di una propria autonomia organizzativa e di una spiccata vocazione egemonica raccolta attorno a chiari contenuti programmatici attorno alle idee della lotta di classe, dell’internazionalismo, della democrazia rappresentativa.

L'obiettivo che vogliamo condividere è quello di lavorare per la costruzione di un “Movimento per Ross@ soggetto politico” in funzione del rafforzamento di quell’opposizione politica e sociale che oggi, in Italia e in Europa, è necessario esercitare con grande forza, senza incertezze, nella prospettiva di proporre una vera e propria alternativa di società.

Patrizia Turchi e Franco Astengo

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