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Mani bianche

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(23 Dicembre 2010) Enzo Apicella
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(La controriforma dell'istruzione pubblica)

LAZIO: LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE ZINGARETTI-SMERIGLIO SULLA FORMAZIONE È TUTTA A VANTAGGIO DEI CENTRI PRIVATI

PENALIZZATA LA FORMAZIONE PUBBLICA (E CAPITOLINA). SONO ANDATI A SCUOLA DALLA APREA

(17 Luglio 2014)

cibunicobas

I tentativi di aggirare l'art. 33 della Costituzione italiana non conoscono sosta e, ovviamente, si tenta di far passare dalla finestra ciò che non si riesce a far passare dalla porta. Qui addirittura si copia la Regione Lombardia e la Aprea (Forza Italia).
Ci riferiamo alla proposta di Legge Regionale "Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione professionale della Regione Lazio" n.°183 dell' 8/07/14 di iniziativa della Giunta Zingaretti.
Il fatto che sia stata presentata in anteprima dallo stesso Governatore presso il CIOFS (capofila degli enti privati cattolici) tradisce i reali propositi in essa contenuti. Questa proposta di Legge Regionale prevede l'istituzione di un 4° e perfino di un 5° anno in totale deregulation, con gli effetti che si possono immaginare sulla qualità e sulle sorti dei corrispondenti livelli della scuola di Stato, trasformando nei fatti quello che doveva essere il sistema integrato previsto dalla L.53/03 in un sistema di istruzione parallelo a quello statale ed oltretutto gestito da enti privati finanziati totalmente con fondi pubblici.
In una Formazione Professionale del Lazio agonizzante per scarsità di fondi e per i nefasti effetti della corruzione politico-sindacale, con centinaia di lavoratori ridotti alla fame e a rischio occupazione e migliaia di giovani che non trovano una risposta adeguata alle proprie esigenze formative, francamente non ci sembrava la misura più appropriata ed urgente. Inoltre non è dato sapere da dove proverrebbero i soldi per aggiungere nuove annualità ai percorsi triennali che già oggi non godono neppure della copertura economica necessaria a garantire una collocazione a tutti quei giovani che, in uscita dalla scuola Secondaria di primo grado, scelgono i percorsi di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) che notoriamente rientrano nella "scuola dell'obbligo". Non tenendo inoltre conto dei prossimi previsti mutamenti istituzionali, la Legge ignora totalmente il ruolo della Formazione Professionale Capitolina, ad oggi la più grande e significativa realtà pubblica del settore che potrebbe di qui a breve concretizzarsi nella Città Metropolitana di Roma Capitale.

16/07/2014

Stefano d'Errico
(Segretario nazionale Unicobas Scuola)

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