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Ricordando Stefano Chiarini

Ricordando Stefano Chiarini

(6 Febbraio 2007) Enzo Apicella
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VI Congresso PRC: l'ordine del giorno finale

Mozione presentata da Paolo Ferrero a nome della maggioranza della commissione politica

(10 Marzo 2005)

L'ordine del giorno finale è stato votato in due parti separate. La prima parte è stata approvata a maggioranza, la seconda sulle mobilitazioni ha registrato il voto favorevole di quasi tutti

1) Il sesto Congresso del Partito della Rifondazione comunista - Sinistra Europea, svoltosi a Venezia dal 3 al 6 marzo 2005, prende atto che la mozione uno - alternativa di società - ha avuto la maggioranza dei voti congressuali e rappresenta pertanto la linea politica del nostro partito e approva la relazione del segretario Fausto Bertinotti. Ciò sta a significare che il pacifismo, la nonviolenza, la critica del potere, la democrazia intesa come autonomia delle persone e del protagonismo dal basso sono l'orizzonte entro cui ricercare la ricomposizione delle culture e delle pratiche del conflitto di classe, della differenza di genere e dell'ambientalismo: vie per superare la società capitalistica, oggi globalizzata, e per costruire "un altro mondo possibile". Per costruire una "alternativa di società". La scelta di essere parte dei movimenti è elemento costitutivo dell'identità di Rifondazione comunista.
Il sesto Congresso impegna il partito a perseguire la sconfitta di Berlusconi, del berlusconismo e delle politiche di destra, che - insieme alla guerra, al liberismo e al razzismo - portano anche la distruzione della Costituzione democratica, conquistata con la Resistenza. La mobilitazione e le lotte dei movimenti sociali sono la premessa indispensabile per determinare le condizioni per battere il governo delle destre e per mantenere aperti i processi per un'alternativa di società.

Per le prossime elezioni politiche Rc si mobiliterà perché l'Unione vinca le elezioni e conquisti un governo alternativo a quello delle destre. Questa prospettiva è possibile in quanto Rc è fermamente impegnata nei movimenti sociali e nella costruzione della sinistra d'alternativa.


2) Determinante è l'attivazione di tutto il partito per la fitta agenda di lotte e mobilitazioni dei prossimi mesi contro la guerra preventiva e permanente, contro il liberismo e il razzismo, che danno così concretezza agli appelli del Social forum europeo di Londra, del Forum mondiale di Porto Alegre 2005, dei movimenti sociali, dei sindacati, delle associazioni.

In particolare il Congresso chiede a tutti gli organismi di impegnarsi:
- nelle prossime elezioni regionali per un successo delle liste di Rc, per portare Nichi Vendola alla vittoria in Puglia, per sconfiggere ovunque le destre;
- per vincere il referendum abrogativo della legge n. 40, che lede l'autodeterminazione e la libertà delle donne, il diritto alla genitorialità di donne e uomini, e pretende di imporre un controllo etico dello stato sulle libertà individuali;
- l'11 marzo, in occasione della manifestazione nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della Fiat;
- il 12 marzo, nella giornata contro la repressione e le manipolazioni del processo di Genova, sostenendo anche la raccolta di fondi per le spese di difesa;
- il 18 marzo, per lo sciopero generale del pubblico impiego, componente fondamentale nella lotta contro la privatizzazione dei servizi pubblici;
- il 19 marzo, per partecipare alla manifestazione europea di Bruxelles, di Cagliari e Roma, così come definita dagli ordini del giorno relativi, approvati dal Congresso;
- il 2 aprile, per la giornata di azione europea contro il razzismo;
- dal 10 al 16 aprile, per la settimana di azione globale sul commercio globale;
- dal 16 al 19 giugno, per il Forum sociale Mediterraneo a Barcellona;
- dal 1 al 6 luglio, per la mobilitazione in Scozia contro il G8;
- dal 7 al 14 agosto, per il festival mondiale della Gioventù e degli studenti;
- nelle giornate di dicembre a Hong Kong contro il summit del Wto.

Queste mobilitazioni e lotte sono anche la base per il sostegno che, come sinistra europea, diamo a quanti/e si stanno battendo per dire no al trattato costituzionale europeo nei prossimi referendum popolari.

Proprio in queste lotte vediamo la possibilità di rafforzare il movimento antiliberista e costruire dal basso il programma dell'alternativa al governo Berlusconi. Rifondazione comunista, con il sesto Congresso, continua quindi, la sua linea di innovazione, di ricerca e di pratiche politiche per dare nuovo slancio ai nostri ideali di liberazione di tutte le donne e di tutti gli uomini di questo nostro pianeta.

Fonte

  • fonte: Liberazione del 08/03/2005

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