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31 luglio, a Primavalle si discute di Palestina

(28 Luglio 2014)

freefreepalestine

Anche a Roma, come in tante altre città del mondo, nelle ultime settimane le piazze si sono riempite di manifestanti, solidali con i palestinesi di Gaza aggrediti da Israele. Ne è una conferma il buon successo del corteo del 24 luglio, che - partito da Piazza Vittorio - ha poi attraversato il quartiere di San Lorenzo. Tra le migliaia di partecipanti, non tutti erano riconducibili al solo "circuito militante", ovviamente presente in modo massiccio. Non poche, infatti, erano le persone svincolate da qualsiasi riferimento organizzativo e desiderose di esprimere il proprio sdegno non solo verso Israele ma anche nei confronti della comunità internazionale che ne tollera i crimini. Da alcuni scambi con queste ultime, è emersa la loro fame di conoscenza rispetto agli avveniemnti in corso, e la spinta a sostituire le fonti ufficiali, spesso squallidamente omissorie, con i blog e i profili fb di chi - come Samantha Comizzoli e Rosa Schiano - trovandosi sul posto, descrive in diretta quello che i media mainstream non ci dicono.
In questo contesto, è importante che alle iniziative di piazza se ne affianchino altre, volte a discutere su quello che sta accadendo, per coglierne i motivi di fondo in modo da poter ridefinire con precisione i modi della solidarietà verso la lotta del popolo palestinese.
E' bene, anche, che tali iniziative siano decentrate, coprendo tutte le aree di una città sconfinata come è la capitale d'Italia.
In tal senso, si ritiene utile segnalare quella che si terrà a Primavalle il 31 luglio, alle 19.30, nella sede del Circolo Comunista "Valerio Panzironi" (via Lorenzo Litta), significativamente intitolata Free Free Palestine.
All'incontro, cui seguirà una pizza rossa di autofinanziamento, prenderà parte - tra gli altri - Yousef Salman, pediatra e rappresentante per l’Italia della Mezza Luna Rossa Palestinese (Croce Rossa). Trasferitosi in Italia al principio degli anni '70, egli è da decenni una figura di riferimento per chiunque voglia impegnarsi nella solidarietà nei confronti del popolo palestinese.
Vi sarà poi un intervento di Alfio Nicotra, giornalista esperto di questioni internazionali ed esponente di Un Ponte per, un’associazione di solidarietà internazionale che - nata nel 1991, subito dopo la fine dei bombardamenti sull’Iraq e l’inizio dell’embargo - ha poi esteso la sua azione di sostegno non solo agli iracheni ma a tutti i popoli del Medio Oriente colpiti dalla guerra.
Non mancherà, ovviamente, la voce dei "padroni di casa", rappresentati da Claudio Ortale, membro del Circolo e del Comitato Politico Nazionale del Prc, nonché esponente storico della sinistra di classe nella zona nord ovest della Capitale.
Ma tra le realtà territoriali chiamate ad intervenire ve ne è pure una dal chiaro segno giovanile: quella Casa del Popolo "Giuseppe Tanas" che si è presentata al quartiere con la bella iniziativa sul Jobs Act tenutasi il 4 luglio nei locali di via Girolamo Casanate 2/a.
Ora, iniziative come quella che abbiamo appena - seppur sommariamente - descritto sono importanti per più d'un motivo.
Anzitutto, danno il senso di una mobilitazione diffusa, che non si esaurisce nelle pur importanti manifestazioni di piazza, perlopiù svolte in zone centrali della città.
In secondo luogo, possono avere un carattere formativo, oltre che strettamente informativo: se urlare insieme slogan in un corteo crea appartenenza, la condivisione di riflessioni in un dibattito fortifica l'adesione dei singoli alla causa internazionalista, rendendoli maggiormente in grado di elaborare contributi analitici e di demistificare le balle propinate dall'informazione di regime.
Oggi, del resto, la causa palestinese abbisogna di questo: dell'impegno generoso e della capacità di leggere gli eventi,del cuore e della mente.

Giacinto Calandrucci

Fonte

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