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(23 Febbraio 2010) Enzo Apicella
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La svolta del PRC riscuote il consenso di Prodi

"Bertinotti ha presentato un partito riformista"

(9 Marzo 2005)

"Bertinotti ha presentato il suo partitocome un partito riformista che vuole fare parte della maggioranza parlamentare riformista e questo è un punto di partenza, di lavoro comune possibile per il prossimo futuro". E' positivo il commento del leader dell'Unione, Romano Prodi, al discorso di apertura di Fausto Bertinotti al sesto congresso di Rifondazione comunista.

"Certo, ci sono parecchi punti di dissenso nella sua relazione - ammette Prodi - possiamo citarne uno solo: quello della sua opinione riguardo alla Costituzione europea e riguardo al futuro dell'Europa nel mondo" ma "c'è la possibilità di costruire una linea operativa comune".

"Naturalmente - ha spiegato il Professore - c'è molto lavoro da fare per il futuro; tanti passaggi sono passaggi che sono cultura particolare di Prc e dei movimenti". In ogni caso, "sempre nelle grandi coalizioni o nei grandi partiti, e in questo caso nelle grandi coalizioni - ha ricordato - vi sono particolari aspetti della cultura e della proposta che hanno una valenza specifica e che si diversificano dal resto della coalizione".

Per Romano Prodi non c'è dubbio quindi che "l'intervento di Bertinotti di oggi avrà conseguenze, certo, sul futuro dell'Unione e sul futuro dell'Ulivo, anche se in un interessante passaggio Bertinotti definisce l'Unione l'ex Ulivo, e questa è una deviazione freudiana. Ma io credo che nell'Unione anche le differenze che ancora oggi sono emerse siano parte di una dialettica della coalizione che conoscevamo e conosciamo bene".

Infine, sul fronte della politica economica presentata dal leader del Prc, Romano Prodi non si scompone più di tanto e spiega: "Io ho seguito il discorso in cui specificamente non parla di patrimoniale, ma parla di un sistema fiscale che abbia un equo trattamento riguardo al mondo del lavoro e riguardo al capitale; la classe produttiva e la classe industriale. E' una riflessione che anche noi dobbiamo fare - ammette Prodi - non si tratta di patrimoniale, ma di un sistema fiscale che aiuti e spinga in avanti il mondo del lavoro perchè è di questo che abbiamo bisogno adesso".


Lido di Venezia, 3 mar.

(Adnkronos)

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