il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

La Scala

La Scala

(8 Dicembre 2010) Enzo Apicella
Contestazione e cariche della Polizia alla "Prima" della Scala

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(La controriforma dell'istruzione pubblica)

Missionari o fannulloni

(28 Luglio 2014)

Riflessioni a proposito di "docenti fannulloni" e di ipotesi di incremento dell'orario obbligatorio di servizio (a parità di retribuzione economica).

Sorvolo sul fatto (di cui nessuna persona che sia davvero onesta e seria intellettualmente potrebbe mai dubitare, se non chi è in perfetta mala fede) che un notevole carico di lavoro e di studio dei docenti avviene, per forza di cose e per necessita (solo in teoria si tratta di adempimenti volontari), a livello extra-scolastico e gratuito. Altrimenti chi corregge i compiti, chi prepara le lezioni, chi compila i registri ed altri documenti burocratici e così via?

In ogni caso, mi preme sottolineare un aspetto cruciale della cosiddetta "professionalità docente", fin troppo umiliata e bistrattata da anni di campagne ideologiche infamanti e screditati (da destra, vedi Brunetta e soci, a manca, si pensi a Reggi e "compagni").

Mi spiego subito. Nel mondo della scuola italiana prevale da sempre una tendenza, come dire, clericaleggiante, ovvero una visione di tipo religioso, idealistico o metafisico che concepisce (in taluni casi, con una dose notevole di ipocrisia) l'insegnamento come una sorta di "missione", per cui i docenti dovrebbero lavorare soprattutto per la "gloria", per la "croce" o per la "santa inquisizione". Insomma, prestando una gran mole di lavoro eccedente e gratuito.

Ebbene, come mai per i bidelli non è così? Idem per i medici e gli infermieri? Per gli avvocati oppure altri professionisti?

Per tutte le categorie di "lavoratori dipendenti", fatta eccezione per gli insegnanti, le ore di lavoro prestate in eccedenza, vale a dire "straordinarie", sono ben retribuite. Insomma, gli unici "fessi" della situazione siamo sempre e solo noi: i presunti o sedicenti "missionari" della scuola.

E pensare che il sottoscritto è persino un ateo anticlericale.

E poi ci chiamano pure "fannulloni" o "lavativi". Mettetevi d'accordo: siamo missionari o nullafacenti? Nulla di tutto ciò. Siamo, molto più laicamente (o semplicemente), dei professionisti. Da rispettare (e retribuire) in quanto tali.

Lucio Garofalo

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «La controriforma dell'istruzione pubblica»

Ultime notizie dell'autore «Lucio Garofalo»

5276