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Cacciare Berlusconi sì, governare con l’Ulivo no

e in Veneto: cacciare Galan sì, governare con Carraro no!

(12 Marzo 2005)

Il candidato presidente della regione del Veneto che si contrappone a Berlusconi, e che dovrebbe rappresentare “l’alternativa” è l’imprenditore Massimo Carraro, titolare dell’industria Modellato, sostenuto da un ampio schieramento di forze liberali (Ds, Margherita, Sdi, Idv) e conservatrici (Udeur, Liga Fronte Veneto) oltre che dalla “sinistra d’alternativa” (Verdi, Pdci, Prc).

La candidatura di Carraro è espressione della grande e media borghesia di questa regione. Infatti l’imprenditore Carraro ha fatto la prima vera uscita elettorale a Treviso chiamando a raccolta gli imprenditori che contano, compreso Tognana, quel Tognana che fino a qualche mese fa “sputava” addosso ai sindacati. Fra i nomi dei candidati che appoggeranno Carraro spicca il nome di Marina Salomon, altra imprenditrice alla guida di una realtà produttiva con 110 dipendenti e 19 milioni di euro fatturato l’anno e di Michela Sironi, ex sindaco di Verona per il centrodestra, rimasta sulla piazza dopo la rottura con Forza Italia. Ormai è chiaro che le forze imprenditoriali in Veneto, come nel resto del paese, preferiscono un governo di centrosinistra perché, come diverse esperienze hanno dimostrato (Illy in Friuli Venezia Giulia, Soru in Sardegna, ecc), solo così possono imporre politiche antioperaie e antipopolari con la collaborazione concertativa della burocrazia sindacale di CGIL-CISL-UIL in un quadro di pace sociale. Non sarà sicuramente l’imprenditore Carraro ad organizzare la resistenza dei lavoratori di questa regione colpiti da un’ondata di licenziamenti, cassa integrazione, mobilità, contratti di solidarietà.

Ancora una volta Rifondazione Comunista, che si proclama il partito dell’”altro mondo possibile”, abdica al suo ruolo di offrire alla classe operaia e alle masse popolari un’alternativa al padronato (sia di destra che di centro-sinistra) e si appresta ad entrare in giunte di collaborazione d classe. Non sarà certo Rifondazione a guidare questa alleanza. Rifondazione Comunista sarà la ruota di scorta, a rimorchio della borghesia imprenditoriale della regione.

Questo tradimento avviene in una situazione di crisi economica che pone, invece, urgentemente, all’ordine del giorno la costruzione di un partito comunista vero che organizzi e difenda le masse lavoratrici.

Solo una candidatura indipendente dei comunisti, la costituzione di un polo autonomo di classe anticapitalistico, di un fronte unico dei lavoratori, alternativo ai due poli dell’alternanza borghese, potrebbe portare, nella regione, la voce, le esigenze e gli interessi dei lavoratori, degli studenti, delle masse popolari.

Gambellara(VI)

marzo 2005

Gruppo COMUNISTI e COMUNISTE
della Provincia di Vicenza

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