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Cultura contro odio

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(14 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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(Palestina occupata)

IL SIONISMO NON PIEGHERA' LA RESISTENZA DEL POPOLO PALESTINESE

(6 Agosto 2014)

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Esprimiamo il più profondo sdegno e la condanna più decisa nei confronti dell'entità sionista, la cui criminale aggressione verso il popolo di Gaza non è che l'ultimo atto in ordine di tempo del genocidio sistematico perpetrato da decenni ai danni del popolo palestinese.
La barbarie del cosiddetto Stato d’Israele, che sta mietendo migliaia di vittime civili tra morti e feriti, non è casuale né circostanziale: è l’espressione concentrata delle mire geopolitiche e strategiche che si inseriscono nel
progetto di un “nuovo Medioriente”, in cui regioni e nazioni intere devono essere ridisegnate in funzione degli interessi di medio e lungo periodo dell’imperialismo e del sionismo. Contestualmente, le importanti riserve di gas della striscia di Gaza sono un ulteriore movente.
Denunciamo senza mezzi termini la complicità e il collaborazionismo, nelle forme più velate come in quelle più palesi, di una gran parte della cosiddetta “comunità internazionale”, Unione Europea in primis. E parte attiva in questo massacro sono anche le diverse organizzazioni sioniste sparse per il mondo, che, a partire dagli Stati Uniti, controllano quote importanti di potere politico, mass-media, industria e finanza. Organizzazioni sioniste che tengono in pugno il grosso delle comunità ebraiche, e le organizzano nella direzione di esercitare pressione, compiere azioni squadriste contro chi si mobilita per il popolo palestinese, infiltrare organizzazioni antimperialiste e antisioniste e fornire “carne fresca” e basi d’appoggio agli sgherri del Mossad operativi nei diversi paesi.
Un segnale di discontinuità e di rottura con la suddetta complicità arriva dall’America Latina, dove diversi paesi, Venezuela e Bolivia in primis, non solo hanno apertamente contestato l’ennesima mattanza ad opera della stella di David, ma hanno anche compiuto gesti concreti come il ritiro o richiamo di ambasciatori, l’invio di aiuti solidali al popolo palestinese e l’offerta di accudire e crescere bambini orfani di Gaza. Nota stonata, neanche a dirlo, è il regime fascista colombiano, che non solo ha giustificato e difende l’operato di Israele, ma continua anche a lavorare per firmare in tempi brevi un trattato di libero scambio con esso.
Nonostante la sproporzione immane di forze in campo, le diverse organizzazioni palestinesi stanno riaffermando che per quanto un regime sia sanguinario e la sua condotta sia brutale e disumana, non riuscirà mai a piegare la volontà di lotta di un popolo organizzato e risoluto.
Siamo certi che nonostante il prezzo di sangue imposto ai popoli, dal Medioriente alla Colombia, le resistenze popolari spezzeranno le catene imperialiste e daranno un contributo determinante alla costruzione di un mondo in cui non vi sarà posto per la pace dei sepolcri.

Viva la resistenza del popolo palestinese!
Dal Medioriente all’America Latina, fuori i sionisti, fuori gli imperialisti!


Milano, 5 agosto 2014

Associazione nazionale Nuova Colombia

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