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Bell'Italia amate sponde

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(16 Maggio 2009) Enzo Apicella
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(La tolleranza zero)

QUESTE NOSTRE VITTIME

(24 Agosto 2014)

Le persone che muoiono nel Mediterraneo mentre tentano di fuggire da guerre, dittature e fame, e per giungere in Europa si affidano infine ai trafficanti, muoiono perché chi governa l'Unione Europea ed i paesi che ne fanno parte impedisce a questi esseri umani, a questi nostri fratelli, a queste sorelle nostre, di giungere nel nostro paese, nel nostro continente, in modo legale e sicuro, come sarebbe giusto, come sarebbe necessario, come sarebbe ovvio se noi rispettassimo la Dichiarazione universale dei diritti umani, se noi rispettassimo la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, se noi rispettassimo la Costituzione della Repubblica Italiana.
Invece li lasciamo morire.
Invece li facciamo morire.
Morire li facciamo.
*
Cessi questo orrore.
Si riconosca ad ogni essere umano il diritto di muoversi liberamente, legalmente, sicuramente, su tutto il pianeta casa comune dell'umanità intera.
Si riconosca ad ogni essere umano il diritto di salvare la propria vita e quella dei suoi familiari.
Si riconosca che vi è una sola umanità.
*
E finisca questa sorta di abominevole apartheid globale che ogni giorno miete vittime.
Finisca questa politica razzista e schiavista dell'Unione Europea come dello stato italiano che ogni giorno provoca morti ed infligge sofferenze inaudite a innumerevoli esseri umani.
Si aboliscano le infami, scellerate misure razziste che negano dignità e diritti, che riducono in schiavitù, che negano accoglienza ed assistenza, che gettano persone innocenti nelle grinfie delle mafie, che incarcerano e torturano nei campi di concentramento, che deportano, che ripetono l'agire nazista, che lacerano e umiliano e violano e riducono a muta sofferenza e sordo orrore l'intera umanità.
Cessi questa barbarie, si torni alla civiltà il cui fondamento è l'umana solidarietà, l'empatia che ogni essere umano affratella.
Cessi questo crimine, si torni al diritto.
Cessi questa deflagrazione di male e menzogna ed iniquità; si torni al vero, al buono, al giusto.
*
Si rispetti infine il diritto di ogni essere umano alla vita, alla dignità, alla solidarietà.
Si faccia quanto è necessario per salvare le vite: si consenta a tutte le persone in fuga dalla violenza, dalla fame, dalla morte, di entrare in modo legale e sicuro nel nostro paese e nel nostro continente.
Basterebbe questo: consentire ad ogni essere umano di entrare in modo legale e sicuro nel nostro paese e nel nostro continente, e cesserebbero immediatamente del tutto le stragi nel Mediterraneo, e cesserebbero immediatamente del tutto il potere e i profitti delle mafie dei trafficanti di esseri umani. Basterebbe questo: consentire ad ogni essere umano di entrare in modo legale e sicuro nel nostro paese e nel nostro continente; riconoscere che in questo nostro solo pianeta in cui vivono gli esseri umani nessun essere umano è clandestino, ma tutti sono legittimamente abitanti della patria comune dell'umanità.
Basterebbe questo: ricordarsi che tutti gli esseri umani sono fratelli e sorelle.
*
Cessare di uccidere e di lasciar uccidere i nostri fratelli e le nostre sorelle.
Cessare di lasciar morire i nostri fratelli e le nostre sorelle.
Cessare di perseguitare e di lasciar perseguitare i nostri fratelli e le nostre sorelle.
Cessare di schiavizzare e di lasciar schiavizzare i nostri fratelli e le nostre sorelle.
Cessare di abbandonare alla solitudine e alla disperazione, al dolore e alla morte, i nostri fratelli e le nostre sorelle.
Questo occorre. Questo basterebbe.
*
Ogni vittima ha il volto di Abele.
Chiediti chi è il suo Caino.

Viterbo, 24 agosto 2014

Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani"

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