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(Flessibili, precari, esternalizzati)

Servizi educativi del comune di Pisa: cronaca di una distruzione pianificata

(5 Settembre 2014)

servizicobas

Il Cobas vuole avviare una riflessione con tutto il personale sui servizi educativi.
Noi tutte\i ricordiamo che la prima esternalizzazione è stata fatta dalla Giunta Fontanelli con l’accordo della Cgil nell’anno 2007, così come alcuni anni prima, vi furono i primi inserimenti delle cooperative per le ausiliarie sempre con l’avallo di alcuni delegati sindacali.
Allora i Cobas intervennero presso la direzione provinciale del lavoro per scongiurare la intermediazione di manodopera e una gestione che metteva insieme personale comunale e delle cooperative, sempre i Cobas lanciarono la parola d'ordine ad uguale salario uguale lavoro denunciando la convenienza delle esternalizzazioni solo in virtu' della applicazione di contratti sfavorevoli( come quello delle cooperative sociali e del multiservizi) che aumentavano i carichi di lavoro e la settimana lavorativa
Negli anni successivi al 2007 (quando la cgil sottoscrisse l'accordo costruito sulla chiusura di un nido a seguito della vendita ai privati dell'immobile di via Rosellini., la riduzione del nido s.biagio che da 46 bambini vide chiudere la sez Lattanti, con la relativa convenzione con paideia a conferma della natura immobiliarista degli amministratori) è stata ritrovata una unità sindacale nella difesa delle 69 unità per le educatrici ma già oltre due anni fa annunciammo che l'amministrazione comunale (anche quella volta tra luglio ed agosto) aveva iniziato a discutere di come rivedere la gestione degli asili nido riducendo il numero delle educatrici e la stessa gestione diretta.
Nel 2011 con il resto dell’rsu dopo percorsi di mobilitazione abbiamo siglato un accordo che ha dato stabilita’ e ordine ai servizi educativi: i nidi divisi per tipologia, riequilibrio dei carichi di lavoro per plesso, garanzia sostituzioni e integrazioni dei p.time..la validita’ di questo accordo che ha reso possibile il miglioramento della qualita’ del servizio erogato, è stata spesso evidenziata anche dall’assessora Chiofalo. Allora perché ridurre-modificare ulteriormente un servizio ben funzionante? Perché vanificare il lavoro dei tavoli tecnici con il personale? Perché decidere unilateralmente l’esternalizzazione del nido s.biagio e ridurre la pianta organica a 63 unita’?
Le 69 unità erano per noi un punto di non ritorno, nessuna mediazione sarebbe stata possibile con la riduzione alle 63 unità . Da Ottobre 2013, mobilitazioni ,scioperi di diversa tipologia, articoli sulla stampa, conferenze stampa, incontri tra noi delegati e comitati di gestione per informare e sensibilizzare i genitori. Ma nonostante le iniziative intraprese e l'assenza di consenso tra il personale e la utenza, la decisione dell'amministrazione comunale è stata quella di ridimensionare la gestione diretta del servizi perseguendo l'obiettivo di riduzione degli organici e della spesa .
E’ iniziato l’anno educativo con organici di 63 educatrici, e noi continueremo ad adoperarci per costruire condizioni di lavoro accettabili .E’ innegabile che con questi numeri non sarà possibile parlare di potenziamento dei servizi educativi da qui ai prossimi anni. Ancora una volta il Comune vende una immagine falsata di efficienza che ha ricadute onerose sui lavoratori dei servizi (mobilita’ involontaria delle educatrici di ruolo spostate dal s.biagio ad altri nidi, carichi di lavoro negli uffici della direzione servizi educativi insostenibili con un numero così ridotto di personale)
In questa ottica si sono tenuti alcuni incontri a Luglio e, pur non mutando il quadro generale, in quella sede dalla direzione personale e da quella dei servizi educativi sono pervenute risposte positive quali
- Garanzia delle sostituzioni
- Garanzia delle integrazioni dei p.time
- Mobilita’interna-esterna-incrociata fino alla ricopertura di tutti i posti vacanti quindi settembre tutti nidi sono partiti ad organici completi(tutti di ruolo)
- Formazione :il programma è già partito infatti il personale educativo è stato in formazione il 2 e 3 settembre e due giornate nella settimana successiva.
Queste risposte non riguardano invece le ausiliarie, da anni (vi ricordate l'assessore Cassone?) viene detto che il personale ausiliario e cuoche comunali sarà ad esaurimento aspettando che tutte le comunali con questi profili maturino i requisiti per le pensioni.
Quindi al pensionamento dell’ultima ausiliaria, in aprile , al Nido passi non è seguita una assunzione, ma non possiamo affermare “anche il nido dei passi passa ai privati” perché sappiamo bene che è stata solo una scelta riorganizzativa che se prevedeva l’esternalizzazione delle ausiliarie passi, prevedeva anche la reinternalizzazione del nido cep.. Perchè si continua a chiedere ai Cobas di non fare barricate cercando soluzioni ai tavoli e poi si esce con un volantino dai toni roboanti?
Forse per celare una prassi sindacale arrendevole costruita in anni nei quali la Cgil, al pari di Cisl e Uil, davano il loro assenso ai programmi di mandato dei sindaci che privatizzavano i servizi educativi...?
La riorganizzazione della direzione servizi educativi in merito al personale ausiliario segue per altro alcune indicazioni storiche avanzate dalla Rsu, come conservare la gestione diretta di tre asili nido (uno per tipologia……cep nido piccolo……betti nido medio…..coccapani nido grande. Due colleghe dei passi sono state trasferite al cep che è stato reinternalizzato…..quindi il numero dei nidi a gestione diretta alla fine non cambia. La dirigenza è inattaccabile su questo.
Ci sono invece altri aspetti critici e negativi sui quali gli altri sindacati si soffermano poco
- L’esternalizzazione del s. Biagio ha portato a trasferire le educatrici in altri nidi a completamento degli organici secondo anzianita’ o aggiustamenti condivisi e tutto è andato a regime, ma a perdere due unita’ ausiliarie Elior che al momento non hanno certezza di essere ricollocate.
Non è ancora chiaro se nel capitolato di appalto sia stata inserita con nitidezza la clausola sociale del riassorbimento del personale ausiliario alle stesse condizioni, con il medesimo monte ore e salario. Del resto tutti sanno che le ore assegnate dalle cooperative sono inferiori a quelle di una azienda come la Elior.
Ma di questi argomenti perchè non ci facciamo carico tutti visto che all'ombra degli appalti si consumano tagli occupazionali e salariali?

Cobas comune di Pisa

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