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(14 Novembre 2010) Enzo Apicella

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BOLOGNA 5 OTTOBRE: CONVOCATA L’ASSEMBLEA NAZIONALE DI “ROSS@ MOVIMENTO POLITICO

NEL CORSO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SVOLTOSI IL 6 SETTEMBRE FORMATE ANCHE LA COMMISSIONE POLITICA E QUELLA ORGANIZZATIVA

(6 Settembre 2014)

LA SINTESI DEGLI INTERVENTI DI PATRIZIA TURCHI, VINCENZO FACCIOLO E FRANCO ASTENGO di Ross@ Savona

bolognaross@

La riunione del coordinamento nazionale di Ross@, svoltosi a Bologna il 6 Settembre, si è conclusa convocando per il prossimo 5 Ottobre l’Assemblea Nazionale di “ROSSA MOVIMENTO POLITICO” e costituendo la commissione politica e quella organizzativa.
In attesa del resoconto completo della riunione del coordinamento pubblichiamo la sintesi degli interventi svolti da PATRIZIA TURCHI, VINCENZO FACCIOLO e FRANCO ASTENGO nel corso della riunione.

PATRIZIA TURCHI ha affrontato con grande chiarezza il tema della prospettiva dell’Assemblea Nazionale di Ottobre soprattutto dal punto di vista delle proposte da portare avanti sul tema del soggetto.
Le strade che ci troviamo di fronte sono tre:
1) Ross@ come Associazione prosegue il suo cammino, non analizzando come sia fallita la proposta di partenza che non è apparsa in grado di fare chiarezza: anzi ci ha fatto subire i colpi della situazione politica com’è stato nel caso delle elezioni e della Lista Tsipras. L’Associazione correrebbe il rischio di far apparire Ross@ come un semplice soggetto di restyling di ciò che già esiste: occorre dire no a un’operazione di questo genere. Del resto quanti sono i soggetti di tipo associativo che si sono formati in questa fase nella sinistra italiana? Molti e tutti di debole se non inesistente incidenza sulla realtà. Una strutturazione di tipo associativo non risponde, quindi, all’afflato che viene dal nostro complesso riferimento sociale;
2) Nessuno intende partire in tromba per disputare un partito subito. Come Ross@ Savona abbiamo proposto un “Movimento per Ross@ soggetto politico”. Un movimento che si strutturerà tenendo conto che si presenteranno, nei prossimi mesi, appuntamenti politici molto interessanti, a partire dalle elezioni regionali che si terranno in molte parti d’Italia. In Liguria, ad esempio, sotto quest’aspetto c’è da notare che, proprio oggi, si riunisce la Lista Tsipras che proclama una critica serrata all’amministrazione regionale uscente senza pronunciare una parola sul fatto che SeL e Federazione della Sinistra stanno tranquillamente in giunta. Si tratta di contraddizioni macroscopiche che aprono sicuramente spazio a un’iniziativa coerente come quella che noi potremmo portare avanti;
3) A questo punto, costatata l’insufficienza di una proposta di tipo associativo, si potrebbe anche arrivare a uno sdoppiamento tra chi intende perseguire semplicemente proprio l’idea dell’associazione e chi invece pensa di poter portare avanti coerentemente l’idea del Movimento per Ross@ soggetto politico, senza rotture traumatiche.
La sinistra deve uscire dall’idea che sempre e comunque le azioni politiche debbano essere condotte “per vincere” e quell’obiettivo va sacrificata qualsiasi idea di linearità e di coerenza acconciandosi ai compromessi.
In questo modo viene espresso un dato di vera e propria miopia politica, perché non si comprende come il soggetto politico che stiamo proponendo non risulta aggiuntivo rispetto a quelli già esistenti sul territorio.
Il nostro obiettivo è dunque quello di promuovere il movimento organizzato a partire dai territori, lanciando su questo fin da Ottobre la sfida del soggetto politico.
VINCENZO FACCIOLO ha sottolineato come, dopo lunghe analisi politiche e scelte conseguenti, dopo defezioni e aggregazioni Ross@ deve accingersi a compiere una svolta.
Finalmente si prende atto che una serie di componenti, strutturate o no, della compagine fondante Ross@ hanno preferito percorrere altre strade più confacenti alla loro visione del mondo mentre altri, territori compresi aggregati al movimento successivamente, hanno intravisto la necessità di occupare quella voragine a sinistra della confraternita che abbraccia l’arco politico che va da Forza Italia alla sinistra radicale e che purtroppo sta portando la democrazia italiana, fondata sulla Carta Costituzionale, verso il partito unico, verso una nuova organizzazione dello stato con una forte componente a matrice neofascista, secondo i voleri di chi ha operato queste scelte, finanza internazionale in testa.
Pur nei timori che l’immane impresa ci prospetta, nelle perplessità e negli interrogativi conseguenti, secondo Facciolo, è necessario andare avanti percorrendo le tappe che di volta in volta saranno prefissate cercando di raggiungere caparbiamente gli obiettivi in maniera pragmatica come la nostra cultura e la nostra prassi politica ci hanno insegnato.
Si tratta di partire oggi con la cantierabilità del progetto Ross@ come soggetto politico: definiamo le commissioni e i soggetti incaricati al compito di presentare le prime ipotesi di lavoro all’assemblea degli iscritti del prossimo ottobre, senza alcuna forzatura sui tempi necessari alla completa definizione del progetto, consapevoli che la nascita di Ross@ come soggetto politico presuppone a monte di tutto la scelta e la volontà di spogliarsi del vecchio abito e indossare la nuova divisa.
Nuova divisa che deve appiccicarsi, fondendosi alla pelle di chi tale scelta opera, perché, e di questo dobbiamo esserne convinti, Ross@ non aggrega ma fonde.
Oggi ci tocca compiere un salto di qualità convinti che se malauguratamente quest’esperienza dovesse finire, il baratro del buio assoluto si apre, perché oltre tale proposta nulla esiste nella sinistra italiana che non sia parte integrante o di supporto al sistema del “partito unico” cui la politica renziana del PD tende e opera.
FRANCO ASTENGO, dopo aver posto in alternativa il progetto dell’Associazione con quello del “Movimento per Ross@ soggetto politico”, ha indicato le ragioni per le quali, analizzando il contesto delle contraddizioni in atto, s’impone la scelta di una soggettività strutturata di Ross@ - appunto – come movimento politico.
Le contraddizioni indicata sono essenzialmente due:
a) Quella della guerra. Quale natura e quale peso può avere quella che può essere definita come “incognita bellica” in relazione al nuovo corso dell’imperialismo, al segno e alle contraddizioni del ciclo mondiale? E’ questa la risposta da dare in tempi brevi. La questione militare torna, in questa fase, a essere costituiva nello spostamento di risorse (e nella richiesta di risorse) da uno spazio all’altro del pianeta: sorgono così nuove questioni legate allo “spazio vitale” e al “comando della disponibilità energetica”. Serve a questo punto l’elaborazione di una concezione on meccanicistica e non economicista della crisi che merita di essere sviluppata nelle sue complesse articolazioni, tenendo ben presente come si possa sviluppare collisioni internazionali come effetto della dinamica capitalistica ma anche come risultanza dell’ineguale sviluppo economico e politico. Insomma: è in atto una modificazione profonda nel sistema delle relazioni internazionali sia in senso verticale, sia in senso orizzontale rispetto alla mappa del pianeta (Tra Est e Ovest e insieme da Sud a Nord):
b) Nello stesso tempo il tema di grande attualità è quello relativo alla trasformazione del concetto di rappresentanza e di azione politica avvenuto nell’ultimo decennio, a seguito dell’implosione del sistema fondato sui grandi partiti di massa, sul ruolo dei soggetti sociali intermedi, sulla centralità del Parlamento e – di conseguenza – dei consessi elettivi locali. Si è così verificato un passaggio epocale: dalla democrazia dell’opinione pubblica (di tipica matrice liberale) si è passati alla cosiddetta “democrazia del pubblico”. Laddove come pubblico s’intendono spettatori più o meno vocianti posti nella condizione di suffragare semplicemente il dominio dei potenti. Su questa base si è mosso il meccanismo di ascesa al potere del governo Renzi, che esiste soprattutto per limitare il principio di libertà
Queste due grandi questioni, relative al quadro internazionale e a quello interno, reclamano sa subito la messa in campo di una proposta di opposizione sistemica, ruolo che in questo momento non sta svolgendo nessuno all’interno del sistema politico italiano.
E’ per questo motivo che Ross@ Movimento Politico nasce senza alcun vizio di fondo: non è soggettivo aggiuntivo, né minoritario al di là dei numeri di cui dispone.
Esiste da parte nostra, in questo preciso momento, l’esigenza di un’espressione di volontà e di determinazione della quale può essere espressione collettiva soltanto un soggetto politico adeguato alla qualità dello scontro.

Redazione Perchè La Sinistra

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