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RISULTATI ELETTORALI IN EUROPA: TURINGIA, BRANDEBURGO E SVEZIA

con un commento della redazione di Perchè la Sinistra (notizie da Globomondo e Intopic)

(15 Settembre 2014)

bodo

Bodo Ramelow

I risultati elettorali relativi ad una grande nazione come la Svezia e due importanti Lander tedeschi situati ad Est come la Turingia (tradizionale zona rossa) e il Brandeburgo dimostrano come sia in atto uno spostamento nell'elettorato che appare contraddistinto da alcuni elementi sufficientemente identificabili: uno spostamento a sinistra (in Germania la Link ottiene risultati di grande rilievo, ma è bene ribadire che si tratta di due regioni dell'Est) controbilanciato da un altrettanto evidente spostamento verso destra che pare avere la sua ragione di fondo nell'opposizione all'Unione Europea e all'Euro.
Emerge così la necessità di una sinistra provvista di un proprio autonomo progetto di trasformazione sociale a livello internazionale e non semplicemente sovranazionale che raccolga le tante tensioni accumulate socialmente in questi decenni di grande difficoltà, fornendo una spinta decisiva al superamento di questa situazione di egemonia del capitalismo iperliberista.
Questi risultati elettorali possono rappresentare, in questo senso, una precondizione favorevole ma siamo ancora lontani dal livello di iniziativa e di dibattito politico sufficienti.



Germania, alle regionali boom del partito No Euro: spina nel fianco per la Merkel

Per Angela Merkel e la Cdu ha tutto il sapere di un assedio: il partito anti-euro AfD (Alternative fuer Deutschland) ha sbancato alle regionali oggi in Turingia e Brandeburgo facendo il suo ingresso trionfale nei rispettivi parlamenti con oltre il 10%, da zero da cui partiva non essendosi presentata alle precedenti elezioni.
Avendo sempre escluso alleanze con la AfD, ed essendo sempre stata la politica della Cdu quella di non tollerare partiti alla propria destra, per la cancelliera a Berlino lo scenario politico si fa critico. In Turingia la AfD del leader Bernd Lucke, un economista anti-euro che predica l'uscita dalla moneta unica dei paesi in crisi, ovvero quelli sudeuropei, arriva a oltre il 10% e in Brandeburgo quasi al 12%. Anche alle regionali due settimane fa in Sassonia, pure a Est, l'AfD aveva raggiunto un risultato a due cifre. Dopo l'affermazione a Ovest alle europee (ma anche alle politiche a settembre 2013; AfD aveva mancato per un soffio l'ingresso al Bundestag rimanendo di poco sotto lo sbarramento del 5%), AfD conquista ora anche Est: una sfida scomoda per la cancelliera venuta dall'Est, che fa presagire un vero pericolo alle urne alle prossime legislative fra tre anni. I partiti al governo nei due Laender dell'Est l'Spd in Brandeburgo e Cdu in Turingia - si confermano al primo posto ma in Turingia non si esclude un cambio di maggioranza con la Linke (Sinistra) che potrebbe passare alla guida del governo. Il capolista Bodo Ramelow diventerebbe il primo premier in un Land in Germania del partito erede di quello post-comunista della ex Ddr. In Turingia la Cdu, con la governatrice Christine Lieberknecht, era al governo con la Spd. Secondo le proiezioni è arrivata oggi al 34%. La Linke al 27,9% e la Spd al 12,6%. In Brandeburgo, la Spd, alleata della Linke in una coalizione guidata da Dietmar Woidke, arriva al 32,8%. La Cdu al 22,9%, la Linke al 19%. La Fdp (liberali) non raggiunge in nessuno dei due Laeder la soglia del 5% e non sarà; quindi rappresentata nei rispettivi parlamenti regionali. Oramai i liberali, già banditi dal Bundestag federale alle legislative un anno fa, sono rappresentati in solo dei 16 Laender. I Verdi invece restano dentro con circa il 5-6% in entrambi i parlamenti. Alle regionali nel 2009 in Turingia, la Cdu aveva preso il 31,2%, l’alleata Spd il 18,5% e la Linke il 27,4%. Fdp e Verdi il 7,6% e il 6,2%. In Brandeburgo la Spd conquistava il 33%, la Linke il 27,2%, la Cdu il 19,8%. Fdp e Verdi ottenevano 7,2% e 5,7%.

Elezioni politiche Svezia 2014: proiezioni, Socialdemocratici in testa col 43%
23.30 - Archiviati gli exit poll è tempo delle prime proiezioni. Anche in questo caso nessuna sorpresa rispetto alle previsioni: il blocco di centro-sinistra avrebbe ottenuto il 43,7% delle preferenze, mentre la coalizione del Primo Ministro uscente sarebbe ferma al 39,1%, con uno scarto minore rispetto a quanto emerso dagli exit poll.
Quello che preoccupa è il partito di estrema destra: secondo una conta parziale dei voti gli Sweden Democrats avrebbero superato ogni aspettativa, raggiungendo un altissimo 13% dei voi, quasi il triplo rispetto al risultato ottenuto quattro anni fa.
20.30 - I seggi sono ormai chiusi da mezz’ora e la stampa svedese fa ancora i conti con gli ultimi exit poll che confermano i Socialdemocratici come vincenti. Il blocco di centro-sinistra avrebbe totalizzato il 44,8% dei voti, mentre la coalizione di centro-destra, capitanata dal Primo Ministro uscente Fredrik Reinfeldt sarebbe ferma al 39,7%. Bene anche il temuto partito di estrema destra, gli Sweden Democrats, che sarebbe riuscito a ottenere il 10,5% delle preferenze, mentre il partito della Feminist Initiative, schierato con la sinistra, avrebbe ricevuto il 4% dei voti.

Redazione Perchè La Sinistra

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