il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Comunisti e organizzazione    (Visualizza la Mappa del sito )

Eric Hobsbawm

Eric Hobsbawm

(11 Ottobre 2012) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Memoria e progetto)

Didi, rivoluzionario esemplare

(17 Settembre 2014)

didirivoluz

(Al centro Dirceu Travesso a Milano, nel dicembre 2012, interviene alla assemblea costitutiva di No Austerity)

E' morto ieri Dirceu Travesso, Didi, dirigente del Pstu, nostro partito fratello in Brasile, e della Lit-Quarta Internazionale, tra i fondatori e principali dirigenti di Conlutas.
A nome di Conlutas Didi girava instancabilmente tutti i continenti, passando da un picchetto a una assemblea operaia, da un congresso a un corteo. L'anno scorso era stato tra i promotori della costituzione a Parigi della Rete sindacale internazionale. Didi era brasiliano ma in realtà era anche italiano, francese, africano. Le questioni sindacali e politiche della classe operaia di ogni Paese lo interessavano tanto quanto quelle del suo Paese natale.
Anche tanti compagni italiani hanno potuto conoscere Didi perché in questi anni più volte è stato in Italia. Ha partecipato all'assemblea fondativa del coordinamento No Austerity, a incontri e riunioni con il sindacalismo combattivo, a iniziative del Pdac. Seguiva costantemente l'attività sindacale del nostro partito e, come sempre senza far mai pesare la sua enorme esperienza di lotta, ci dava suggerimenti preziosi.
Da cinque anni Didi aveva un cancro. Non per questo aveva cessato la sua militanza quotidiana. Ancora poche settimane fa era in Europa per sostenere la campagna a favore delle lotte sviluppatesi in Brasile durante i mondiali. Il giorno prima di morire, sul letto dell'ospedale, ancora chiedeva ai compagni informazioni sugli sviluppi politici.
E' questo che ha colpito molti compagni che lo hanno conosciuto negli ultimi anni: nonostante fosse sempre più fisicamente provato dalla malattia, esile, quasi spettrale, si rifiutava di fermarsi, anche solo di riposarsi. Sempre sorridente, con la battuta pronta, ironico e autoironico, sottoponeva il suo corpo malato a fatiche che avrebbero stremato una persona sana. Molti altri al suo posto avrebbero dedicato gli ultimi mesi di vita a sé stessi: per Didi questo era impensabile.
Riflettendoci ora capiamo che in questo ultimo periodo Didi stava offrendo il suo sforzo in forma esemplare alle centinaia di lavoratori e giovani in lotta che lo incontravano nelle piazze, nelle manifestazioni. Stava affermando, consumando le ultime energie, che la vita è degna di essere vissuta solo se si lotta incessantemente per cambiare il mondo con la rivoluzione. Ci insegnava cosa significa concepire la propria vita in funzione del più grandioso dei progetti collettivi, il socialismo.
Nei momenti di stanchezza, di fronte alle difficoltà gigantesche che incontriamo e incontreremo sulla strada della costruzione del partito rivoluzionario, sulla strada della rivoluzione socialista, il ricordo della forza di Didi, del suo sorriso, ci sarà prezioso.
Compagno Didi, continueremo e vinceremo questa lotta anche per te!
Viva la Lit! Viva la Quarta Internazionale!

I compagni e le compagne del Pdac - sezione italiana della Lit-Quarta Internazionale

7438