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L'ombra nera

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(Lavoratori di troppo)

Roma: i lavoratori licenziati da Multiservizi occupano la Sala delle Bandiere

(7 Ottobre 2014)

romailavoratori

Prosegue, con un'altra clamorosa azione, la battaglia dei dipendenti licenziati da Multiservizi. Dopo un incontro, in Campidoglio, con Mirko Coratti, Presidente dell'Assemblea Capitolina, 20 lavoratori hanno avviato, oggi, l'occupazione della Sala delle Bandiere, il luogo in cui si riunisce la Giunta Comunale. L'intento dichiarato è quello di aspettare il primo cittadino, Ignazio Marino, per ricevere da lui risposte non elusive. Il punto è che, sin qui, il Sindaco e la sua Giunta, non sembrano aver preso troppo a cuore la vicenda dei 48 lavoratori licenziati. Eppure, la questione coinvolge direttamente l'amministrazione comunale: Multiservizi, infatti, è un esempio di "partenariato tra imprenditoria privata e pubblica" che vede coinvolta la Municipalizzata Ama, detentrice del 51% del suo capitale azionario, e la Manutencoop Pscarl, che possiede il rimanente 49%.
I licenziamenti, come è noto, sono avvenuti nel quadro della perdita di un appalto sulla manutenzione del verde nelle scuole statali, in seguito a un bando di gara che non prevedeva la clausola della salvaguardia occupazionale.
Certo, in questi mesi vi sono stati dei passaggi istituzionali importanti: si pensi alla mozione approvata, nella notte tra il 6 e il 7 agosto, dall'Assemblea Capitolina, che impegnava il Sindaco e la Giunta a “ad avviare, nei confronti del personale di Roma Multiservizi SpA (…) la procedura prevista dalla legge n. 147/2013 (…) al fine di ricollocare i lavoratori in esubero, nell’ambito della medesima società ovvero presso altre società controllate da Roma Capitale”.
Ma a questo atto ufficiale, non è stato sin qui dato un seguito concreto. Ciò, nonostante lo stesso Piano di Riequilibrio di Roma Capitale, concordato a luglio col Governo, nel sancire la dismissione della partecipazione in Multiservizi, prevede che in ogni caso non vengano intaccati i livelli occupazionali.
Proprio in quest'ottica, rispondendo a un'istanza presentata dai lavoratori stessi, il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha inviato, il 23 settembre, una comunicazione al Comune, chiedendogli un chiarimento sulla vicenda. In merito al quale, peraltro, non si sono avuti ancora riscontri.
Di più, oggi in Senato 5 onorevoli (Casaletto, Alberici, Gambaro, Campanella, Bignami e Bocchino) hanno presentato una Interrogazione a risposta scritta chiedendo al governo "quali (...) misure di tutela (...) intende intraprendere a difesa dell'applicazione del dettato del Piano di Riequilibrio (...) in merito" alla "'salvaguardia dei livelli occupazionali' del personale licenziato dalla Roma Multiservizi Spa e se (...) intenda sanzionare la Giunta di Roma Capitale per non aver rispettato il suddetto dettato".
Vedremo nei prossimi giorni se, beneficiando di queste prese di posizione da parte politica ed istituzionale e proseguendo con determinazione la propria lotta, i lavoratori licenziati riusciranno ad ottenere risultati. Scuotendo un'amministrazione capitolina che, sulla questione, ha davvero dato il peggio di sé e, soprattutto, garantendosi il diritto al lavoro e, in ultima analisi, alla vita.

Giacinto Calandrucci

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