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RETE MUNICIPALIZZATE ROMA: RESOCONTO (commentato) DEL PRESIDIO DEL 23 OTTOBRE 2014

CON INCONTRO OTTENUTO CON L’ASSESSORATO AL LAVORO DI ROMA CAPITALE

(27 Ottobre 2014)

retemunicip

Il 23 ottobre la Rete Municipalizzate Roma ha organizzato un presidio sotto una delle sedi dell'Assessorato alle Politiche del Lavoro di Roma Capitale, in Piazza Bocca della Verità, come deciso alla riunione tenutasi il 15 ottobre presso la Camera del Lavoro Autorganizzata Roma Sud Est. Tra le motivazioni, la situazione delle aziende pubbliche e partecipate a Roma e in generale il meccanismo di appalti, affidamenti e convenzioni, che interessa anche molti altri settori gestiti da Onlus, cooperative, consorzi. Purtroppo, lavoratori e lavoratrici non sono ancora del tutto consapevoli delle conseguenze che avrà la politica del premier Renzi, su privatizzazioni, liberalizzazioni, esternalizzazioni. Tra le nostre funzioni, vi è proprio quella di “aprire gli occhi” ai colleghi e colleghe che, si recano ogni giorno e serenamente al lavoro, convinti di avere il “posto fisso” assicurato. Noi della Rete Municipalizzate Roma, sappiamo che non è così e la dimostrazione non è poi così lontana da noi: i licenziamenti d'eccellenza del Teatro dell'Opera avrebbero dovuto farlo capire e quelli precedenti dei 48 di Roma Multiservizi pure, o della vicenda del “doppio bilancio” di Farmacap con ristrutturazione e spostamenti. Non è ancora così e quindi diventa di attualità l’attività di sensibilizzazione, informazione alternativa e lotta e contrasto a queste situazioni.
La “Rete” ne sta seguendo da vicino diverse, stante l’internità di delegati-e e dipendenti nelle varie aziende e settori, scegliendo di fare una iniziativa e di avere un incontro con l'Assessorato al Lavoro, allo scopo di avere risposte su queste gravissime problematiche e aprire un percorso constante di interlocuzione su TUTTO il sistema dei bandi di gara, appalti, convenzioni e affidamenti sui servizi e attività svolti da anni da personale che non è dipendente del Comune. INCONTRO CHE E’ STATO OTTENUTO e PERCORSO CHE SI E’ AVVIATO, a sostegno e collegamento delle varie vertenze in corso, con percorso che come lavoratori e lavoratrici e il sostegno di sindacati autorganizzati e combattivi (L’Usi si è già resa disponibile, sia per la parte logistica, per i preavvisi delle manifestazioni, per la fase di propaganda e con la presenza attiva dei delegati-e dai posti di lavoro, assieme ad alcuni delegati e lavoratori dei Cobas), va consolidato, rafforzato e seguito maggiormente e con migliore presenza “fisica”.
In Assessorato è stata ricevuta una delegazione eterogenea che ha visto rappresentate le situazioni, appunto, dei 48 licenziati Multiservizi, di lavoratori e lavoratrici di Farmacap, AMA, Canili Comunali, Zètema, Risorse per Roma e si è potuto affrontare anche il tema di Trambus Open e dello “060606”.
L'incontro è stato particolarmente significativo perché, pur non essendo presente fisicamente l'Assessore Ozzimo, ma il suo capo segreteria che comunque rappresenta l’Assessorato (lo abbiamo incontrato in diversi incontri specifici, con funzioni ufficiali) abbiamo registrato la disponibilità dell'Assessorato a farsi portavoce di alcuni solleciti importanti: primo su tutti quello dell'indizione di un Tavolo Tecnico per la discussione risolutiva in merito i 48 licenziamenti illegittimi della Roma Multiservizi (settore della manutenzione del verde negli edifici scolastici). Abbiamo fornito, anche il parere dell'Avvocatura Capitolina, rilasciato al capogruppo del Movimento Cinquestelle Marcello De Vito. A riguardo, è stata evidenziata la nota di natura politica e non da parere “legale” dell’Avvocatura. E’ stato sollecitato un intervento, per interrompere le azioni unilaterali (non condivise dalle rappresentanza sindacali interne) alla FARMACAP che hanno portato all'interruzione improvvisa di un importante servizio come il “telesoccorso” e la “telecompagnia” agli anziani della città di Roma.
E’ stata segnalata la situazione dei Canili Comunali, dando la nostra disponibilità a collaborare sull'impianto del nuovo bando di affidamento dei canili comunali e dell’oasi felina; si è evidenziato che si stanno tenendo presenti anche strutture ritenute non a norma per sicurezza e salute, che già nei mesi scorsi hanno portato la Giunta a deliberare un affidamento a canili “privati”. Decisione che ha visto insorgere i lavoratori coinvolti, poiché vi è la consapevolezza che l'invocata mancanza di sicurezza della struttura pubblica...non trova alcun riscontro in quella privata, che nessuno controlla tra gli organismi di vigilanza comunali, regionali e statali, così come i costi effettivi (con soldi pubblici) di questa operazione di ulteriore “esternalizzazione”. La proposta, oltre ad offrire collaborazione per seguire le varie fasi del bando di gara, si è proposto di istituire dei “canili municipali”: strutture più piccole, da aprire e far funzionare nei singoli municipi (o almeno nelle zone dei “quadranti” della città), utilizzando edifici comunali disponibili, da destinare a tale uso per la collettività.
Oltre alla richiesta di tutelare tutta la forza lavoro utilizzata e dipendente nelle Onlus affidatarie, in totale poco più di 120 persone, nel passaggio del cambio di appalto.
Sono state evidenziate anche le situazioni di altri lavoratori e lavoratrici Multiservizi licenziati negli ultimi mesi (compresi quelli che lavoravano con tale contratto per conto di Risorse per Roma). Anche per questi casi, c'è stata data la garanzia di un percorso che salvaguardi tutti coloro che sono coinvolti.
La delegazione della “Rete” ha elencato una serie di problematiche connesse all'applicazione del Decreto 81/2008, su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Principalmente per la società AMA, in alcune lavorazioni particolari per cui presenteremo segnalazioni dettagliate. Ma la questione è trasversale e comune ad altre società che, apparentemente sembrano non avere problemi come Zètema. E' stata segnalata infatti la situazione dei custodi cosiddetti “jolly”, che lavorando a 24 ore hanno una vita molto movimentata per la funzione che hanno di sostituire colleghi assenti. Su Zètema è stato chiesto di effettuare un approfondimento sul rinnovo del contratto di servizio (in scadenza a dicembre 2014), per evitare spiacevoli sorprese all'ultimo momento. Si è posta la questione dell’efficacia effettiva, della Delibera di Giunta che ha creato una U.O che vede unire le strutture museali del MACRO (Nizza e Testaccio) con la Galleria d'Arte Comunale ed il Museo di Roma in Trastevere, poiché, ai profani, tale “sintesi” strutturale ha acceso alcuni campanelli d'allarme.
In merito alla situazione di “Trambus Open”, si è appreso che non ci siano modifiche a quello che era l'impianto iniziale di smistare i lavoratori a seconda delle loro competenze specifiche in altre società municipalizzate. Quindi non ci sarebbero problemi occupazionali, all'atto della dismissione delle quote di tale società.
Sullo 060606 (appalto con gara Consip e gestione affidata in passato a ALMAVIVA CONTACT), la situazione è in divenire nei suoi sviluppi, l'intenzione dichiarata del Comune sarebbe di non lasciare per strada lavoratori e lavoratrici. Verificheremo.
L'incontro è stato intenso per il peso dei temi discussi (è durato oltre due ore), ma la valutazione della delegazione della Rete, è stata di un risultato al momento, ottimale. Ci è stato comunicato dall’Assessorato al Lavoro, che c'è un impegno collettivo, in connessione con il Ministero del Lavoro, a predisporre “progetti pilota”, mirati a creare una normativa nazionale che prenda spunto da ciò che ha dato luogo alla nascita dell'Osservatorio Comunale del Lavoro: ovvero la delibera 135/2000 voluta fortemente dall'USI Unione Sindacale Italiana, da altri sindacati di base e da strutture sociali e politiche che, raccolte in un cartello di associazioni che, con l'ausilio delle firme della cittadinanza romana, ne hanno reso possibile la votazione (all’unanimità il 31 luglio del 2000), la realizzazione e il successivo regolamento attuativo con la D.G.C. 259/2005. Percorsi e delibere che sono state (e in molti casi con successo) utilizzate per la loro funzione propria, a sostegno anche dei percorsi di LOTTA nelle varie situazioni interessate (cioè per tutti i casi di appalti, convenzioni e affidamenti in ogni servizio di competenza del Comune di Roma prima e di Roma Capitale adesso).
Tutto questo dimostra che lavoratori e lavoratrici sono spesso un passo avanti alle Istituzioni: A conferma di tale nostro orientamento, c'è l'impegno formale dell'Assessorato a predisporre “indirizzi”, “regolamenti”, che consentano di evitare “ a monte” i disastri come quelli avvenuti nel caso della Roma Multiservizi. Parliamo di “paletti”, che saranno predisposti per le gare d'appalto come garanzia di trasparenza, applicazione clausola sociale e rispetto dei CCNL vigenti, a fronte di anomale offerte economiche, che di fatto vanno a colpire il “costo del lavoro” e le condizioni lavorative.
Il nostro prossimo appuntamento è per il 28 ottobre: la commissione consiliare “trasparenza” di Roma Capitale, che vedrà i due assessori competenti (Lavoro ed Ambiente) allo stesso tavolo in audizione, per la prima volta in questa consiliatura, da quando sono stati licenziati ingiustamente i 48 dipendenti della Multiservizi.
Sarebbe da parte nostra opportuno, che l’attuale Amministrazione utilizzi il percorso, per la ricollocazione alcuni anni fa (era sindaco Alemanno) di 80 operai, assunti all’AMA, attraverso un accordo trilaterale Aziende (Roma Multiservizi e AMA), Comune e OO.SS. (tutte quelle che si erano impegnate in quella situazione, compresi i sindacati autorganizzati e di base)
Gli appuntamenti della Rete Municipalizzate Roma, non vedono ancora grande presenza alle mobilitazioni in piazza (senza un minuto di sciopero, l’ultima non è stata coperta come in altre occasioni come a maggio, da assemblee sindacali retribuite), non ha aiutato anche la giornata lavorativa e il freddo intenso di coloro che, mentre la delegazione era in riunione con l’Assessorato, ha tenuto il presidio per circa 3 ore, facendo anche una sorta di “social corner” con diversi interventi dal microfono.
Si è trattato comunque di un avvio che, partendo da questioni comuni e con le varie specificazioni tipiche delle varie situazioni, ha posto problemi concreti, ha chiesto decisioni e scelte coerenti di “cambio di passo” a questa Amministrazione rispetto agli impegni presi a Luglio dell’anno scorso al momento del suo insediamento ufficiale, non si spaventa dai vari ostacoli che si porranno per la realizzazione dei vari obiettivi dalla parte dei lavoratori, delle lavoratrici e dei servizi e attività alla cittadinanza, collegando in forma solidaristica le varie vertenze, da un punto di vista autorganizzato e indipendente da partiti e gruppi di “pressione” e finora, senza cedere alla più facile tendenza al “corporativismo” che è ancora da superare, sia in ambito sindacale che come fattore culturale, un limite che riduce molto le potenzialità e lo sviluppo dei necessari RAPPORTI DI FORZA, fattore “energetico” per chi lavora per cambiare in meglio le cose e non subire sempre passivamente licenziamenti, privatizzazioni, peggioramenti salariali e contrattuali, demansionamenti, trasferimenti non motivati.
Un’anticipazione della lunga lotta che dovremo affrontare per contrastare gli effetti del “JOBS ACT” e delle altre leggi peggiorative, in materia di diritti sul-del lavoro e sulle condizioni salariali anche delle generazioni future…VERSO LO SCIOPERO SOCIALE E “GENERALE” DEL 14 NOVEMBRE, lanciato dallo “Strike meeting” a settembre.
Si ringraziano per le attività di informazione sulle singole vicende e sul percorso della Rete, il collettivo dei “Clash Workers”, “Il pane e le rose - Roma”, “SenzaBarcode”.

a cura della RETE MUNICIPALIZZATE ROMA e di Unione Sindacale Italiana USI

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