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Si apre una finestra sui metodi della polizia italiana

(14 Maggio 2010) Enzo Apicella
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Accusa di eversione per san Precario: 29 indagati a Bologna

Giovagnoli colpisce ancora...

(2 Aprile 2005)

In preparazione della manifestazione nazionale contro la precarietà e per il reddito del 6 novembre, a Bologna diverse realtà hanno organizzato numerose iniziative sui temi del diritto alla casa, sull’accesso gratuito a cultura e saperi, al trasporto pubblico.

La sera del 27 ottobre si è svolto “Vola al Cinema con San Precario”: un centinaio di precari, lavoratori, studenti si sono ritrovati davanti al Cinema Multisala Capitol contrattando l’ingresso gratuito o scontato.

Dopo aver chiarito con la proprietà il senso ed i contenuti dell’iniziativa si è arrivati all’accordo per la proiezione gratuita a scelta di uno dei film in programmazione.

Alla fine della proiezione i partecipanti all’iniziativa sono usciti dal Cinema senza alcun incidente o problema.

Dopo il 6 novembre, il Ministro Pisanu, relazionando alla camera dei deputati, aveva citato l’iniziativa di Bologna tra gli episodi definiti “allarmanti” del movimento contro la precarietà e per il reddito.

La Procura di Bologna, a firma del pubblico ministero sostituto procuratore Paolo Giovagnoli, sta notificando a 29 persone l’avviso della conclusione delle indagini preliminari.

Agli indagati viene contestato di aver preso parte all’iniziativa al Cinema Capitol usando violenza e minacce.

Con l’aggravante dell’eversione (art. 1 del decreto legge 625 del 1979 convertito in legge 15 del 1980), perché reati commessi, secondo la Procura di Bologna, con finalità di eversione e per affermare le idee politiche delle associazioni Anti.Fa, Disobbedienti, Rete Universitaria Studentesca, partecipanti al movimento “SAN PRECARIO”, indicando Luigi Marinelli, dirigente sindacale della RdB/CUB, come capo e organizzatore dell’iniziativa.

Dopo l’avvio dei procedimenti giudiziari in tutta italia in merito alle azioni contro la precarietà, riteniamo gravissima la decisione della Procura di Bologna di definire come eversivo il movimento che ha prodotto centinaia di iniziative intorno alla figura di “San Precario”.

Riteniamo che rivendicare il diritto al reddito, nelle sue varie articolazioni, e lottare contro la precarietà, sia la giusta risposta del precariato al crescente attacco alle condizioni di vita e di lavoro di milioni di persone.

Dalle occupazioni di case, dalle lotte dei lavoratori dei call center, dagli scioperi dei soci delle cooperative sociali, dalle mobilitazioni degli studenti viene una istanza sociale che non può essere fermata da iniziative repressive di questo genere e che avrà nella prossima EuroMayDay di Milano, l’appuntamento di maggiore visibilità delle reti e realtà italiane ed europee in lotta contro la precarietà.

CRASH - CUB BOLOGNA - RETE REDDITO BOLOGNA - RETE UNIVERSITARIA - TPO

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