il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Stato e istituzioni    (Visualizza la Mappa del sito )

La loi c'est moi

La loi c'est moi

(10 Marzo 2011) Enzo Apicella
Il Consiglio dei Ministri approva il ddl sulla riforma della Giustizia “epocale”

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

APPUNTAMENTI
(Stato e istituzioni)

SITI WEB
(Stato e istituzioni)

Elezioni regionali

Nessuno sconto a Berlusconi. Nessuna subordinazione a Prodi

(6 Aprile 2005)

Il governo Berlusconi ha subito una sconfitta politica generale e profonda.

E’ ora necessario unire nell’azione tutte le forze della sinistra sociale e politica per cacciare il governo e imporre un’alternativa vera.

Le rassicurazioni “istituzionali” di Prodi e Rutelli circa la continuità dell’attuale legislatura sino al 2006 sono, tanto più oggi, inaccettabili e rivelatrici: la verità è che il centro liberale dell’Ulivo vuole che Berlusconi continui a fare il “lavoro sporco” su sanità, Tfr, pensioni, Enti locali, per poi ereditarlo, fra un anno, a vantaggio del proprio governo.

I lavoratori hanno l’interesse opposto.

I progetti di Berlusconi in campo istituzionale e sociale vanno definitivamente bloccati e abrogati.

E’ necessaria e urgente una grande mobilitazione operaia e popolare, di carattere generale e prolungato, che ponga al centro le esigenze e domande di lotta di questi anni: il ritiro immediato delle truppe dall’Irak; l’aumento generale dei salari, delle pensioni, della spesa sociale in sanità e istruzione, finanziato dalla tassazione progressiva dei grandi profitti, rendite e patrimoni; la cancellazione della legge 30 e del "pacchetto Treu"; la nazionalizzazione senza indennizzo delle industrie in crisi, a difesa dei posti di lavoro.

Il Prc deve proporre a tutta la sinistra questo programma indipendente di mobilitazione invece di subordinarsi a Prodi e all’alternanza liberale.

In ogni caso, tanto più oggi, Progetto Comunista – sinistra del PRC si batterà sino in fondo nei movimenti e nelle organizzazioni di massa per una reale alternativa anticapitalista: l’unica che possa trasformare la sconfitta di Berlusconi in una vittoria dei lavoratori.

5 aprile 2005

Marco Ferrando
(AMR Progetto Comunista - sinistra del PRC)

8764