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Libia. 2 Giugno

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(3 Giugno 2011) Enzo Apicella
Italia: Festa della Repubblica. Libia: cadono le bombe della Repubblica Italiana

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(Imperialismo e guerra)

VERITA’ PER SAKINE, FIDAN E LEYLA!

Il silenzio è dei complici

(5 Gennaio 2015)

veritàpersakine

La prossima settimana, nel secondo anniversario dell’assassinio delle militanti curde Sakine Cansiz, Fidan Dogan e Leyla Soleymez, la comunità curda marcerà a Parigi per continuare a denunciare la complicità di Francia e Turchia in queste atroci uccisioni. Lo slogan che raccoglierà la giornata di lotta sarà “Il vostro silenzio è dovuto al vostro essere complici”. Tra il 9 e il 10 gennaio 2013, all’interno dell’Ufficio di Informazione del Kurdistan nel cuore di Parigi, furono uccise a colpi di pistola tre militanti curde impegnate anche dall’esilio a costruire la pace per il loro popolo: Sakine Cansiz era tra le fondatrici del PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, ancora considerato un’organizzazione terrorista dalla Turchia, dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea. Fidan Dogan era impegnata a livello diplomatico in Europa nel processo di soluzione democratica della questione curda. Leyla Saylemez era una giovane militante che aveva deciso di dedicare tutto il suo tempo alle attività dei giovani. Tutte e tre avevano dovuto sperimentare l’esilio, e sono state colpite perchè rappresentavano la forza delle donne nel movimento curdo.

Con la dichiarazione finale della prima conferenza delle donne del Medio Oriente si è deciso di fare del 9 gennaio la giornata contro i femminicidi politici.

Anche a Roma è importante mobilitarsi per rompere il silenzio, ricordando le compagne uccise con una giornata di lotta che dimostri la nostra solidarietà concreta con chi oggi sta combattendo una dura guerra contro l’Isis, per difendere il progetto dell’autonomia democratica che è contro il sistema capitalista e patriarcale, un progetto di rivoluzione sociale sulle proprie terre e un modello per tutto il Medio Oriente e oltre.

Numerosi gruppi di compagne e compagni stanno incontrando abitanti e rifugiati da Suruç al Rojava, i preziosi incontri di questi ultimi mesi non possono altro che spingerci a scendere in strada.

Venerdì 9 gennaio
dalle ore 13 alle ore 18
appuntamento davanti l’Ambasciata francese
piazza Farnese


Per chiedere che la Francia collabori a fare piena luce e a individuare tutti i responsabili, materiali e politici, dell’assassinio di Sakine, Fidan e Leyla

Rete romana di solidarietà con il popolo kurdo, Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia (UIKI), centro socio-culturale Ararat, coalizione popolare internazionale contro l’ISIS

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