">
il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Imperialismo e guerra    (Visualizza la Mappa del sito )

Libro verde

Libro verde

(26 Agosto 2010) Enzo Apicella
"The Negro Motorist Green Book" era la guida che permetteva ai Neri di viaggiare negli Usa segregazionisti utilizzando le poche strutture (mezzi di trasporto, alberghi, ristoranti, negozi...) che non negavano loro l'accesso.

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Il nuovo ordine mondiale è guerra)

Sulla strage di Charlie Hebdo

(8 Gennaio 2015)

Mercoledì 7 gennaio 2015 un gruppo armato di fanatici jihaidisti ha attaccato
a Parigi la sede del settimanale satirico Charlie Hebdo, massacrando la sua
redazione. Dodici i morti e numerosi i feriti.
Alle famiglie e agli amici dei giornalisti assassinati vanno le nostre condoglianze, ai feriti gli auguri di pronta guarigione, assieme alla solidarietà politica e umana.
In seguito al barbaro attentato terroristico si sono svolte manifestazioni popolari in numerose città della Francia per esprimere vicinanza a Charlie Hebdo e il rifiuto della barbarie. In molti hanno alzato cartelli con lo slogan “Je suis Charlie”, a difesa dei valori e dei diritti democratici. Ci associamo alle dimostrazioni di solidarietà, denunciando il clima di intolleranza e la crescente diffusione delle idee reazionarie, nazionaliste e xenofobe in tutta Europa, alimentate da simili atti.
Da parte loro i capi di governo delle potenze imperialiste con altisonanti
dichiarazioni hanno condannato l’attentato e si sono eretti a paladini delle
libertà attaccate. Farabutti e ipocriti!
Questi cinici rappresentanti del grande capitale sono gli stessi che hanno
sostenuto e armato gli islamisti radicali in Afghanistan, in Siria, in Libia, in Iraq, come pretesto per nuovi interventi “umanitari” diretti a perseguire i loro disegni di rapina e di nuova ripartizione del Medio Oriente e del mondo.
Sono gli stessi che con le loro politiche neoliberiste e di austerità sopprimono i diritti e le libertà democratiche ottenute dalla classe operaia con decenni di lotte e sacrifici, che tentano di soffocare la libertà di stampa e di espressione dei lavoratori, di distruggere la cultura e l’istruzione umanistica e scientifica.
Sono gli stessi che mettono in piedi Stati sempre più autoritari e polizieschi, che rafforzano la militarizzazione della società, che varano leggi emergenziali e securitarie, che reprimono e criminalizzano le lotte e le proteste degli sfruttati e degli oppressi.
Sono gli stessi che tollerano il razzismo, la xenofobia e il fascismo, che teorizzano e coltivano il progetto di una “guerra di civiltà” per far scannare i popoli fra di loro e mantenere il potere dell’oligarchia finanziaria.
E’ ora che emerga tutta la verità sull’utilizzo del terrorismo islamista da parte degli imperialisti e dei governi reazionari loro alleati.
Al Qaeda è stata messa in piedi, addestrata e armata dalla CIA in Afghanistan.
Ha sempre svolto uno sporco ruolo colpendo la lotta nazionale progressista dei
popoli arabi e imponendo loro il terrore.
I criminali jihaidisti che si fanno chiamare ISIS (Stato islamico), così come Al-Qaeda e Al-Nusra, hanno la stessa origine e scopo: aiutare l'imperialismo occidentale e il sionismo, in alleanza con i regimi più reazionari del Medio Oriente.
Questi gruppi banditeschi sono appoggiati e finanziati da governi e potenti gruppi economici di Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Turchia e Israele (alleati degli USA).
Edward Snowden, ex spia della NSA, ha rivelato che i servizi segreti nordamericani e inglesi hanno collaborato col Mossad per creare l’ISIS.
Secondo i documenti NSA pubblicati da Snowden "l'unica soluzione per proteggere lo Stato ebraico è creare un nemico vicino ai suoi confini.
E’ noto che il capo dell’ISIS, Abu Bakr Al Baghdadi, ha ricevuto addestramento
militare dal Mossad, oltre alla formazione in teologia e retorica; è noto che “ribelli siriani” sono stati curati in Israele e poi rispediti al fronte.
Altrettanto risaputi sono i rapporti del senatore Mc Cain, battistrada della destra repubblicana USA, con i capi di ISIS e Al Nusra, restauratori del “Califfato islamico”.
Anche l’imperialismo italiano, vassallo degli USA, ha contribuito in diversi modi per alimentare queste bande, in particolare fornendo assistenza ai gruppi islamisti in Libia e in Siria.
L’ISIS e Al-Qaeda sono strumenti utili della borghesia internazionale e dell'imperialismo, che appoggiano la reazione, particolarmente quella medievale, e la convertono in base fondamentale della loro dominazione.
Sono armi puntate contro tutte le forze comuniste, rivoluzionarie, laiche e progressiste e democratiche del Medio Oriente, dell’Africa e dell’Asia, che combattono la politica dell’imperialismo e delle forze reazionarie.
Queste forze reazionarie e terroriste, come il mostro di Frankenstein, non
possono essere completamente gestite da chi le ha create e perseguono propri
obiettivi di potere, disturbando i piani di questa o quella potenza, di questo o quel gruppo di briganti finanziari in lotta fra loro, amplificando i fattori di guerra.
Ma ciò dal punto di vista imperialista fa poca differenza, perché sostanzialmente il fondamentalismo islamico serve i suoi interessi strategici e gli fa da paravento.
Non solo devia la lotta dei lavoratori e dei popoli oppressi per la liberazione sociale e nazionale, non solo alimenta guerre civili reazionarie, divisioni e fratture dei popoli su basi confessionali o etniche, ma fornisce ottimi pretesti per nuovi interventi militari da parte delle potenze imperialiste, volti a soggiogare e smembrare gli Stati dipendenti,
saccheggiare le loro risorse naturali e controllare aree strategiche.
Al tempo stesso il terrorismo islamista viene usato come un mezzo per preparare il letto al fascismo, per favorire i piani delle forze oscurantiste che vogliono creare una “Europa di crociati”, per tenere legata la classe operaia alle catene del capitalismo con la propaganda reazionaria della “unità nazionale” e della “difesa della patria”.
Le potenze imperialiste non possono in alcun caso rappresentare un baluardo
allo sviluppo delle forze islamiste reazionarie e medioevali.
Al contrario, le loro bombe che riducono paesi interi a cumuli di rovine, la miseria dei lavoratori e dei popoli provocata dalle loro criminali politiche economiche, i cinici discorsi sulla «democrazia» a geometria variabile secondo i loro interessi (si veda l'appoggio fornito nella guerra condotta da Israele contro il popolo palestinese), permettono ai gruppi islamisti radicali di strumentalizzare una parte della frustrazione e della collera di milioni di oppressi, in maggioranza giovani, che subiscono le conseguenze di questa politica.
La lotta contro il fondamentalismo islamico, così come quella contro il fascismo e la reazione, è parte integrante della lotta contro l’imperialismo che li genera costantemente.
Difendiamo con l’unità di lotta della classe operaia le conquiste e le libertà democratiche, il diritto di sciopero, gli spazi e le agibilità politiche, ideologiche, culturali, dall’assalto imperialista e reazionario!
No al terrorismo antipopolare e alle guerre di rapina imperialiste!
Solidarietà con la lotta dei popoli palestinese e curdo!
Costruiamo un ampio Fronte popolare contro l’offensiva capitalista%2

Piattaforma Comunista - per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Notizie sullo stesso argomento

Ultime notizie del dossier «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Ultime notizie dell'autore «Piattaforma Comunista»

8805