il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

La lettera di risposta

La lettera di risposta

(28 Ottobre 2011) Enzo Apicella
Anche i lavoratori rispondono all'ultimatum europeo. Venerdì 2 dicembre sciopero generale

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

APPUNTAMENTI
(Capitale e lavoro)

SITI WEB
(Senza casa mai più!)

EMERGENZA CASA: OGNI MISURA AMMINISTRATIVA PUO’ ESSERE UN INTERVENTO POSITIVO CONTRO DRAMMI E TRAGEDIE

IL GOVERNO NON RECEPISCE ALLARME SOCIALE DELLE GRANDI METROPOLI, MA I COMUNI POSSONO FARE LA LORO PARTE

(9 Gennaio 2015)

Roma, Milano e Napoli, stanno denunciando – nella loro qualità di grandi Metropoli italiane – l’inattività del Governo che non raccoglie il grido di allarme per migliaia di famiglie che rischiano di essere buttate fuori di casa a causa della crisi. Se non ci sono immediati fondi, è la richiesta delle tre amministrazioni, che almeno si adotti la misura dello stop alla esecutività degli sfratti. Una moratoria. Il Governo per ora non assume decisioni. Intanto però, suggeriscono i Comunisti Italiani di Marino, analogamente a quanto viene fatto in altre realtà del Paese, si potrebbe tentare anche qualche azione tampone. Provvedimenti coordinati tra Comune, privati proprietari di immobili e famiglie interessate a non incappare nella possibilità di morosità forzosa.
Case in affitto, potrebbe garantire il Comune ..
Sicuramente la crisi impedisce a molti imprenditori edili di vendere le case la soluzione, aspettando tempi migliori, può essere un accordo con il Comune per l’affitto tramite bando, ad affitto concordato.
Chi, pur avendo un reddito, non può pagare gli affitti che propone il libero mercato, ma nemmeno può fare domanda per un alloggio popolare. Ecco allora la possibile soluzione: affitti concordati.
La dove è impensabile che i cittadini riescano ad acquistare tutto l'invenduto e così l'impegno a mettere a disposizione gli appartamenti disponibili alle famiglie diviene una necessità.
In questo modo si raggiungono diversi obbiettivi, si favorisce l’accesso alla casa a chi è escluso dal libero mercato, si evita la crisi delle imprese edilizie, e l’insolvenza verso le banche che hanno concesso i mutui.
Prendere in locazione o comodato, offrendo ai privati le previste agevolazioni comunali e agli affittuari un affitto che possa essere sostenuto con una riduzione almeno del 30% del libero mercato.
E così dalle difficoltà nasce una possibilità, una speranza.
Altri Comuni sperimentano questa via .. Marino potrebbe.

Alessandra Trabalza - responsabile Politiche Comunali Pdci Marino

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Senza casa mai più!»

Ultime notizie dell'autore «Comunisti Italiani»

4370