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Antonio Gramsci e la CGL

(12 Gennaio 2015)

antonioelacgl

Ordine Nuovo, 4 marzo 1921
Antonio Gramsci attacca la CGL dichiarando la propria delusione e la propria rabbia in un articolo dal titolo "funzionarismo" che analizza con spietatezza la degenerazione dei gruppi dirigenti del sindacato ed il loro distacco dalle masse. Masse deluse lasciate prive di guida mentre infuria l'aggressione fascista a colpi di cannone e di mitragliatrici..
Scrive tra l'altro Gramsci nell'articolo del quale suggerisco la rilettura per le sconvolgenti similitudini che può aprire con la CGIL della Camusso e la condizione sociale delle masse oppresse dalla disoccupazione dai bassissimi salari ed ora dalla Job Act:
" Il Quinto Congresso Confederale di Livorno è terminato. Nessuna parola nuova, nessun indirizzo è venuto fuori da questo Congresso . Invano le grandi masse popolari italiane hanno atteso di essere orientate, invano hanno atteso una parola d'ordine che le illuminasse, che riuscisse a calmare il loro spasimo ed a dare una forma alla loro passione.....................................
L'unica preoccupazione della maggioranza del Congresso è stata quella di salvaguardare e garantire la posizione ed il potere politico degli attuali dirigenti sindacali, di salvaguardare e garantire la posizione ed il potere (potere impotente) del Partito Socialista ( Oggi avrebbe scritto PD)
La nostra lotta contro il funzionarismo sindacale non poteva essere giustificata meglio.............
....questi uomini non vivono più per la lotta delle classi, non sentono più le stesse passioni, gli stessi desideri e le stesse speranze delle masse: tra loro e le masse si è scavato un incolmabile abisso, l'unico contatto tra loro e le masse è il registro dei conti e lo schedario dei soci.
Questi uomini non vedono più il nemico nella borghesia, lo vedono nei comunisti; hanno paura della concorrenza, sono capi divenuti banchieri di uomini in regime di monopolio, ed il minimo accenno di una concorrenza li rende folli di terrore e di disperazione.......
......................... E' aumentato il nostro pessimismo non è diminuita la nostra volontà....i funzionari non rappresentano le masse. Gli Stati assoluti erano appunto gli Stati dei funzionari, gli stati della burocrazia....... La Confederazione rappresenta nello sviluppo storico del proletariato ciò che lo Stato assoluto ha rappresentato nello sviluppo storico della borghesia. Sarà sostituita dalla Organizzazione dei Coonsigli che sono i parlamenti operai...........................
E' aumentato il nostro pessimismo ma è sempre viva ed attuale la nostra divisa:pessimismo della intelligenza, ottimismo della volonta°"
E' come se Antonio Gramsci avesse descritto in questo articolo lo stato attuale della CGIL di Camusso dopo l'approvazione della Job Act e mentre la Repubblica si avvia alla sua autodemolizione.

NB: la frase divenuta arcinota pessimismo della intelligenza ottimismo della volontò non è di Gramsci ma di Roman Rolland come viene chiarito in una nota,.....

L'articolo si trova in "Scritti politici 1921 1926, Editori Riuniti 1987

Pietro Ancona

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