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Omaggio al principe

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(11 Dicembre 2010) Enzo Apicella
Londra. Una manifestazione di studenti contro l'aumento delle tasse universitarie assalta il Ministero del tesoro, la Corte suprema e... la Rolls di Carlo e Camilla

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(Capitale e lavoro)

FLAICA Cub - Contratto del Commercio o della Grande distribuzione?

(29 Gennaio 2015)

flaicacontratt

Gli incontri tra Federdistribuzione e cgil cisl uil proseguono al rallentatore (l'ultimo risale al 24 settembre 2014) e sono praticamente fermi di fronte alla richiesta padronale di un contratto leggero sotto il profilo della normativa e dei costi. La triplice da parte sua non è stata in grado di rispondere sul terreno della mobilitazione dei lavoratori anche perché sta discutendo degli Enti Bilaterali (prelievo coatto ai lavoratori) da cui dipende la sopravvivenza degli apparati sindacali ed è perciò tema caro al sindacato più che ai lavoratori.
Quando sono in ballo i propri stipendi, gli atteggiamenti cambiano e ciò aiuta a capire perché i confederali abbiano accettato l'impostazione dei padroni per un patto per la crisi privo di salario (quello dei lavoratori naturalmente).
L'altro tema in discussione è la richiesta delle aziende di eliminare le differenze contrattuali per rendere libere le domeniche lavorative per tutti i lavoratori, senza il fastidio delle deroghe.
Nel frattempo le aziende hanno mano libera nel disdire, con la scusa della crisi, tutta la contrattazione esistente recuperando costi, a danno dei lavoratori, in misura assolutamente ingente.
Pensano di mantenere i loro profitti riducendo il costo del lavoro quando il vero problema è la bassa domanda dovuta principalmente, cosa che dovremmo avere sempre presente, allo spostamento gigantesco di ricchezza dai salari ai profitti che, secondo calcoli della Banca d'Italia in venti anni assomma a quasi mille miliardi di euro che dalle tasche dei lavoratori sono finiti in quelle dei padroni grazie agli accordi sindacali sull'inflazione programmata, e che sono alla base della crisi odierna.
Di fronte a questa situazione si sta rispondendo con iniziative posto per posto di lavoro, dove, qualcuno sempre più raramente le organizza ma ciò non sarà sufficiente a contrastare le pretese padronali.
Una risposta forte e collettiva può partire ridefinendo precisi obiettivi a partire da:

Forti aumenti salariali
Abolizione del lavoro domenicale e festivo obbligatorio
Divieto di apertura dei centri commerciali nei giorni di festività nazionale
Democrazia sindacale con il ripristino di libere elezioni aperte a tutti i sindacati
Abolizione immediata degli Enti Bilaterali e di tutti i prelievi coatti.


PASSA DALLA TUA PARTE … PASSA ALLA CUB


Gennaio 2015

Federazione Lavoratori Agro-Industria Commercio e Affini Uniti
Confederazione Unitaria di Base

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