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ADESSO BASTA!

(4 Febbraio 2015)

L’azienda Conad di Volla non vuole rinnovare il contratto di solidarietà a 25 lavoratori in scadenza il prossimo 7 marzo.

L’azienda Conad di Volla non vuole rinnovare il contratto di solidarietà a 25 lavoratori in scadenza il prossimo 7 marzo.
In accordo con la burocrazia sindacale, l’azienda sta provando ad attuare ciò che il governo Renzi e del PD a breve gli renderà possibile attraverso l’attuazione del Jobs Act: licenziamenti collettivi, giustificando con una presunta crisi finanziaria. Si usa il pretesto della crisi per ricattare i lavoratori.

L’obiettivo è incrementare i profitti attraverso il licenziamento del personale e l’aumento di orari e ritmi per chi rimane, senza diritti e con salari più bassi.
E’ la stessa dinamica che si è già vista in Fiat col Piano Marchionne, in DEMA con il ricatto Starace e in tantissime altre aziende che vogliono licenziare.
In questo modo si può perdere il lavoro in qualsiasi momento e chi lavora non ha la possibilità di progettare un futuro e/o garantire la sopravvivenza della propria famiglia.

La burocrazia sindacale non voleva neppure proclamare lo stato d’agitazione. Sono stati gli stessi lavoratori consapevoli del rischio di perdere il lavoro a imporre lo sciopero selvaggio.
Come PCL siamo stati fuori i cancelli del Centro Commerciale di Volla portando la nostra solidarietà militante ai compagni in lotta.

Non bisogna adesso fermarsi!
- Continuare lo sciopero ad oltranza fino a che l’azienda non ritira i licenziamenti!
- Nessuno deve perdere il lavoro! Nessun accordo al ribasso dev’essere accettato!
- Se la burocrazia sindacale firmerà accordi truffa, strappare la tessera sindacale dei firmatari, passare ad un sindacato realmente conflittuale e che difende i lavoratori!
- Se l’azienda dice di non avere le risorse finanziarie per garantire l’occupazione, costruiamo una cooperativa dove saranno i lavoratori stessi ad essere padroni del lavoro e del proprio futuro.
- Solo con la lotta si può vincere! I facchini della Logistica anche in Campania stanno dimostrando che lottando uniti i padroni abbassano la testa!

IL LAVORO NON SI TOCCA! NO AI LICENZIAMENTI!
I SACRIFICI LI DEVONO FARE I PADRONI!

Napoli, 03/02/2015

PCL Campania
sezione di Napoli
Cellula Lavoro/Sindacato

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