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(Dalla parte di Cuba)

Ancora una condanna di Cuba da parte dei paesi imperialisti

con 21 voti a favore su 53 componenti della commissione Onu sui diritti umani

(19 Aprile 2005)

E' passato quasi sotto silenzio il documento della commissione Onu sui diritti umani che condanna per l'ennesima volta Cuba.

Questa condanna è passata però con sole 21 adesioni sui 53 componenti della commissione e ciò dimostra come gli argomenti portati a sostegno dell'accusa non hanno convinto la maggioranza dei paesi.

D'altro canto quale credibilità può avere una accusa di violazione dei diritti umani che parte dagli Usa che oltre a violare "normalmente" questi diritti ne praticano le più efferate violazioni attraverso le guerre?

Gli Usa possono avere credibilità solo da parte di una sciocca Europa governata complessivamente da un centro-destra che altro non sa fare che piegarsi ai voleri dei padroni d'oltre oceano.

La gravità dell'iniziativa Usa di chiedere l'ennesima condanna di Cuba sta sicuramente nella volontà statunitense di ottenere un ulteriore avvallo al proseguimento dell'embargo, alle quotidiane provocazioni, all'eventuale aggressione militare.

La gravità dell'allineamento europeo sta nel rifiutarsi di capire che se davvero stanno a cuore dei diritti umani a Cuba - problema che centinaia di intellettuali di tutto il mondo negano esistere - le scelte da fare dovrebbero andare in tutt'altra direzione e cioè di una ampia apertura di credito nei confronti del governo cubano, la cessazione dell'embargo, un vasto piano di aiutiall'isola.

Dall'Italia ufficiale non c'era da aspettarsi niente di diverso dall'allineamento servile agli Usa insieme al resto d'Europa.

C'era da aspettarsi invece una reazione diversa da parte di coloro che si definiscono amici di Cuba.

Invece, non siamo riusciti a cogliere apprezzabili espressioni di solidarietà verso Cuba. O c'è stato silenzio come nel caso dei massimi dirigenti e responsabili della politica estera di Rifondazione comunista o addirittura in ambito DS c'è stato chi ha chiesto la formazioni di brigate che dovrebbe andare a "liberare" l'isola dal castrismo.

Un panorama davvero penoso!

Al contrario c'è la necessità di esprimere il massimo di solidarietà e di aiuto a Cuba. C'è la necessità che questa solidarietà ed aiuti si organizzino e si estendino in tutto il paese attorno all'associazione Italia-Cuba e con migliaia di iniziative laddove si può anche istituzionali per far conoscere la realtà cubana le sue peculiarità i suoi limiti ed il ruolo che questo piccolo ma importante paese ha svolto e svolge nel continente centro e sud americano.

Evviva Cuba
Hasta la victoria. Siempre!

Lucio Costa (CPF PRC Padova)

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