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Trieste: un processo contro il monumento “alle vittime dei totalitarismi”

e una denuncia per aver sventolato la bandiera della "Garibaldi"

(5 Maggio 2005)

Il 3 maggio 2005 si è svolta presso il Tribunale di Trieste la prima udienza per il ricorso in via d’urgenza presentato dall’Associazione Promemoria – per la difesa dei valori dell’antifascismo e dell’antinazismo – per ottenere la modifica dell’intitolazione “alle vittime dei totalitarismi” dell’obelisco che verrà eretto in piazza Goldoni. Tale dedica risulta infatti profondamente offensiva dell’onore e della personalità stessa di numerosi cittadini associati a Promemoria giacchè parificherebbe i loro parenti caduti nella Guerra di Liberazione dal fascismo e dal nazismo ai fascisti e nazisti giustiziati prima, durante e dopo lo svolgimento delle vicende belliche (generalmente definiti, con termine del tutto improprio, “infoibati”). L’Associazione è stata costretta a ricorrere alle vie legali dopo aver ripetutamente tentato di ottenere, anche con la consegna di oltre 2.000 firme di cittadini contrari all'intitolazione prevista, dall'attuale maggioranza del Comune di Trieste di trovare una intitolazione alternativa appropriata e che non offenda la memoria dei loro familiari vittime del nazismo e del fascismo (ad esempio "alla pace tra i popoli"). Il giudice si è riservato la decsione, di cui rimaniamo in fiduciosa attesa.

L’Associazione Promemoria non può peraltro non denunciare il clima di intimidazione poliziesca che colpisce ancora una volta la propria attività pubblica. La mattina del 29 Aprile, infatti, è stato notificato ad un suo socio un avviso di conclusione di indagine per il reato di vilipendio della bandiera nazionale, in quanto questi aveva esposto, durante la manifestazione di protesta contro la fiction Rai “Il cuore nel pozzo”, tenutasi lo scorso Febbraio sotto la locale sede della televisione pubblica, un tricolore con al centro una stella rossa, storico vessillo delle formazioni partigiane maggioritarie della Resistenza italiana, le Brigate Garibaldi. E' intollerabile che nella repubblica che ci si ostina a definire nata dalla Resistenza venga perseguito chi espone i simboli della Resistenza stessa, mentre non si persegue, ma anzi, si consente di manifestare nel giorno della Liberazione a chi, come i partecipanti alla manifestazione alla Foiba di Basovizza del 25 aprile, non solo espone bandiere con i simboli della Repubblica sociale Italiana alleata dei nazisti, ma appartiene ad organizzazioni che fanno dell'apologia del fascismo - proibita dalle leggi della repubblica - la base della propria ideologia ed attività. E che pubblici amministratori difendano apertamente ed impunemente scritte offensive della Resistenza e della guerra antifascista apparse allo stadio di Trieste.

L’Associazione Promemoria esprime la propria solidarietà a Silvano Bacicchi, presidente dell’Anpi della provincia di Gorizia, minacciato nei giorni scorsi da scritte murali di matrice fascista tracciate nelle immediate vicinanze della sua abitazione a Monfalcone e rileva come l’ondata di vandalismo neonazista che ha colpito l’Isontino e la provincia di Nova Gorica in Slovenia, è sicuramente uno dei frutti della più generale opera di svilimento, di denigrazione, quando non di aperta criminalizzazione della Resistenza Antifascista, che politici di ogni schieramento e mass media stanno portando avanti da tempo tanto in Itailia che in Slovenia.

Trieste, 4.5.2004

Promemoria
Associazione per la difesa dei valori dell’antifascismo e dell’antinazismo
e-mail: promemoriats@virgilio.it

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