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Trayvon

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(20 Luglio 2013) Enzo Apicella
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Una "nuova" iniziativa repressiva contro le lotte

(8 Maggio 2005)

Il documento che alleghiamo è una copia di un “Avviso Orale” che la Questura di Napoli sta recapitando, in maniera discrezionale, a numerosi attivisti dei movimenti di lotta.

Rispolverando un vecchio codicillo del TULPS (Testo Unico di Pubblica Sicurezza) la Questura intende minacciare quei compagni ai quali – per il momento – non è possibile contestare “reati specifici”. Dopo le maxi inchieste sulla base di presunte “Associazioni a Delinquere”, dopo la miriade di denunce e provvedimenti giudiziari con la relativa contestazione di qualsivoglia comportamento ascrivibile alla dinamica delle lotte, dopo le multe e le sanzioni amministrative per decine e decine di migliaia di euro registriamo questo nuovo e subdolo tassello della strategia degli apparati repressivi dello stato.

Segnaliamo questa vicenda per risollecitare l’attenzione e la ripresa della mobilitazione generalizzata unitaria e di massa contro una escalation repressiva – a Napoli come altrove – la quale si configura, sempre più, non come una isolata e contingente escrescenza su un presunto corpo sano o una “eccezionalità momentanea” ma rappresenta la normale linea di condotta che i dispositivi statuali e le loro funzioni autoritarie e coattive applicano contro ogni forma di dissenso e di antagonismo al dominio del capitale.

Nel mese di maggio, in diverse città d’Italia, sono state indette manifestazioni e cortei contro la repressione (a Bologna contro l’assurda accusa di “sovversione” rivolta ai giovani che hanno praticato l’autoriduzione in una sala cinematografica, a Roma per impedire gli arresti contro i compagni inquisiti per gli episodi di lotta dello scorso 6 Novembre e per impedire lo sgombero delle case occupate….). Anche a Napoli è in preparazione una giornata di lotta, aperta al contributo militante di compagni ed organismi provenienti da altre città, la quale costituirà una risposta alla asfissiante criminalizzazione dei movimenti.

L’obiettivo comune dovrà essere il rilancio di una battaglia articolata per spezzare l’offensiva repressiva difendendo ogni spazio di lotta, di agibilità politica e di organizzazione per affermare la piena e totale depenalizzazione di tutti i cosiddetti reati ascrivibili al ciclo di lotte sociali!!

RED LINK


IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI NAPOLI

VISTI

Gli ritti d'Ufficio relativi a XXXXXX YYYYYY, nato a Napoli il gg/mm/aaaa, ivi residente alla Via XXXX isolato X, scala X, int.X.

dai quali risulta che lo stesso è stato segnalato in data 15.03.2005 dal Commissariato di P.S. di XXXXXXXX, per l'irrogazione del provvedimento di avviso orale ex art. 5 della legge n. 327/88

ACCERTATO

che lo stesso ha pregiudizi per interruzione di pubblico servizio o di pubblica utilità, disposizioni sii riunioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, resistenza a P.U.

CONSIDERATO

Che sulla base della condotta pregressa e soprattutto dell'entità dell'attività illecita da esso posta in essere si evince che lo stesso può essere incluso sulla base dei predetti elementi di fatto fra le persone di cui al numero 3 dell'art. 1 della legge 27.12.56 n. 1423, COSÌ come modificato dall'art. 2 della legge 3.8.1988 n. 327

RITENUTO

Pertanto ai sensi dell'aut. 4, in relazione all'art. 1 della legge n. 1423/56, come modifìcato dall'art.5 della legge 327/88 che per i motivi sopra esposti, sono sfati acquisiti a suo carico elementi di fatto tali da farlo ritenere elemento pericoloso per la sicurezza pubblica, che mettono in pericolo la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica, come si evince dalla sua condotta in genere;

*AVVISA*

XXXXXX YYYYYY, intimandogli di tenere una condotta conforme alla legge, che in caso di persistenza in azioni illecite, potrà essere proposto per l'applicazione di una delle Misure e di Prevenzione previste dall.'art. 3 della Legge n. 1423/56 e successive modifiche

DELEGA

per la notifica del presente Avviso, al solo fine di dare allo stesso data certa, l'Ufficiale di P.S. competente per territorio.

E' facoltà del destinatario del provvedimento di chiedere in qualsiasi momento la revoca ciel provvedimento questorile, e avverso l'eventuale rigetto di tale istanza potrà essere proposto ricorso al Prefetto della Pr vincia di Napoli entro 60 giorni dalla notifica.

Napoli 22.04.2005.

IL QUESTORE

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