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(8 Aprile 2012) Enzo Apicella
Nonostante la crisi il governo Monti ha deciso di procedere all'acquisto di 90 F35

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(Flessibili, precari, esternalizzati)

Pordenone: Primo Maggio Festa dei Lavoratori?

(9 Maggio 2005)

Testo del volantino diffuso il primo maggio in 16 Fabbriche del pordenonense, dalla Zona Industriale del Ponte Rosso (San Vito) alla Zanussi (Porcia-Valle Noncello-Villotta) alle zone industriali di Sacile e Fontanafredda.

Anche quest'anno come Natale e Pasqua arriverà il Primo Maggio, ma a festeggiare non saranno i lavoratori, bensì i padroni, grazie ai regali ottenuti dal governo Berlusconi.

Nel 2001, con il D.lgs 368 il governo ha liberalizzato i contratti a termine
Nel 2003, con la Legge 30 e il D.lgs 276, conosciuta come "Legge Biagi", sono state introdotte oltre 40 tipologie di assunzioni precarie.

Nel 2003, con il D.lgs 66, il governo ha liberalizzato l'orario di lavoro a tal punto che, le imprese potrebbero pretendere fino a 77 ore di lavoro settimanale, senza pagamento dello straordinario e con recupero delle prestazioni aggiuntive in un secondo periodo dell'anno, deciso dalla stessa impresa.

La Legge "Moratti" che ha riformato in senso reazionario il sistema scolastico, riportandolo indietro al modello formativo degli anni 50', con una "separazione delle carriere" tra i figli della classe borghese benestante ed i figli dei meno abbienti.

Nonostante questi regali, fortemente voluti dai padroni fin dal 2001, in una illusoria e falsa idea che riducendo il costo del lavoro attraverso la soppressione dei diritti si potesse competere nell'economia globale, oggi la situazione e la prospettiva dell'occupazione e delle imprese é a livelli allarmanti!!!

Anche nella nostra Provincia le crisi aziendali e le delocalizzazioni stanno diventando una drammatica abitudine quotidiana:
SELECO, LEDYSAN, MORO-SCHMIDT, MERCURY, ABBA Arredi, SPAGNOL, GRETAG SAN MARCO, CORIS, SANGALLI, rappresentano le situazioni più evidenti della precarietà strutturale del settore industriale locale, ed ELECTROLUX, dopo aver incassato enormi profitti per anni, ora si appresta a trasferire interi stabilimenti in altri paesi, con immediate e gravi conseguenze sui lavoratori di molte aziende dell'indotto pordenonese.

SERVE UN'ALTRA POLITICA:
- Introduzione di una nuova scala mobile per salvaguardare i salari e le pensioni divorati dall'inflazione
- Recupero dell'evasione fiscale, aumento delle tasse per i redditi più alti e redistribuzione ai redditi più svantaggiati
- Finanziamento della ricerca, alle sole imprese che prevedono piani industriali finalizzati all'innovazione del prodotto ed alla riconversione eco compatibile
- Finanziamento delle aziende che investono in Italia ed aumentano l'occupazione stabile e di qualità
- Rilancio dell'economia e salvaguardia dell'occupazione attraverso l'abolizione delle leggi contro i lavoratori.

QUESTE SONO LE CONDIZIONI CHE NOI CREDIAMO DEBBANO ESSERE ALLA BASE DI UNA NOSTRA PARTECIPAZIONE AL GOVERNO PRODI!!

Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Pordenone
AREA "Essere Comunisti"

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