il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

ITALIAni BRUCIAno

ITALIAni BRUCIAno

(21 Agosto 2012) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Lavoratori di troppo)

Borgoricco (PD): la Meccanica Parpas chiude e lascia a casa 50 operai

articolo de Il Gazzettino

(11 Maggio 2005)

BORGORICCO Una decisione improvvisa. Lo stabilimento chiuderà i battenti non appena saranno perfezionate le procedure di mobilità
Quattro anni di bilanci in rosso. La Fiom Cgil critica l’assenza di comunicazioni e il mancato ricorso alla cassa integrazione

Sono stati convocati all'improvviso dall'amministratore delegato. I cinquanta operai ed impiegati della Industrie Meccaniche Parpas hanno appreso in questo modo dell'imminente licenziamento. Lo stabilimento di via dell'Industria chiuderà i battenti non appena saranno state perfezionate le procedure di mobilità. Sparisce dalla circolazione un'altra delle piccole e medie imprese del Nordest. La I.M. Parpas era un piccolo gioiello del gruppo imprenditoriale Parpajola-Pasquetto. Sorta nel 1982 come valvola di sfogo della casa madre (lo stabilimento di Mejaniga, con 130 addetti) e delle altre affiliate (l'O.M.V. di Santa Maria di Sala, dove lavorano 150 persone, e la Famu di Reschigliano, con 32 lavoratori), la I.M. Parpas é reduce da un quadriennio di bilanci in rosso. Fatturati in calo, ordinativi in costante diminuzione e sopravvivenza legata in gran parte alle esigenze della capogruppo.

A Borgoricco vengono realizzate macchine utensili di precisione, del tutto simili a quelle prodotte nello stabilimento di Mejaniga. Si tratta di modelli di fresatrici e alesatrici di dimensioni ridotte, adatte alla lavorazione degli stampi. I macchinari a controllo numerico costruiti da I.M. vengono commercializzati direttamente da Parpas. Non solo. L'impresa di Borgoricco ha assunto le funzioni di "serbatoio" cui poter attingere tecnici, elettricisti, impiegati ed operai a seconda delle esigenze della capofila e delle altre aziende del gruppo. Attualmente una decina di dipendenti di I.M. opera nelle società delle famiglie Parpajola-Pasquetto con contratti di assistenza.

È stato il titolare Vladi Parpajola a comunicare alle maestranze la decisione di chiudere i battenti. Un provvedimento che - a detta della proprietà - viene assunto con un paio d'anni di ritardo. In attesa dell'avvio della procedura di mobilità operai e impiegati hanno proclamato un'intera giornata di sciopero.

«Critichiamo l'assenza di comunicazione preventiva al sindacato e alle Rsu - sbotta Manuela Musolla (Fiom-Cgil), - e saremo disponibili a ragionare soltanto in presenza di un piano industriale che coinvolga tutte le imprese del gruppo. I titolari si definiscono imprenditori di sinistra e non hanno mai voluto ricorrere alla cassa integrazione. Non mi sembra abbiano motivi per vantarsene. Coinvolgeremo subito le istituzioni, a partire dal prefetto». All'incontro era presente anche Dante Loi, sempre della Fiom Cgil.

Luca Ingegneri

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Ultime notizie del dossier «Lavoratori di troppo»

Ultime notizie dell'autore «Il Gazzettino»

16438