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(2 Maggio 2012) Enzo Apicella
A Torino contestato Piero Fassino al corteo del primo maggio. La polizia interviene con una carica pesante e immotivata.

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Bologna - Comunicato sugli arresti di questa mattina a Bologna

(18 Maggio 2005)

Questa mattina tre nostri fratelli, Vittorio, Fabiano e Carmine, sono stati arrestati con l’accusa di aver preso parte all’occupazione, il 26 aprile, di System_Error in Via del Guasto, uno spazio temporaneamente autonomo nel cuore della zona universitaria, uno spazio di libera condivisione dei saperi fuori dalle logiche del copyright e dei brevetti in vista dell’appuntamento europeo del MayDay.
System_Error nasce dalla voglia di agire forme di condivisione e socialità nel cuore universitario di una città che stanno trasformando, con forme sempre più opprimenti, in un laboratorio delle forme avanzate del controllo e della gestione del profitto neoliberista: cultura utilizzata come merce sempre più cara e sempre più funzionale alla creazione di profitto, affitti capestro che fanno diventare un lusso vivere e studiare qui.

Quello spazio di assalto ai saperi ingabbiati doveva durare 3 giorni per poi riversarsi nelle strade della MayDay milanese con la sua carica di rabbia e desiderio, ma la repressione delle forze dell’ordine lo ha stroncato dopo 24 ore con un’irruzione in quello spazio di 10 buttafuori mascherati da polizia. In questo clima si inseriscono gli arresti di questa mattina, che il PM ha ordinato in base alla legge d’emergenza 15 del 1980 detta “Cossiga”, che prevede l’aggravante di *eversione dell’ordine democratico*. Di fronte alle istanze dei movimenti il PM Giovagnoli risponde oggi come aveva fatto nei mesi scorsi per l’autoriduzione al cinema Capitol.
La nuova giunta, che in campagna elettorale aveva messo al primo posto il “dialogo con i movimenti”, risponde alle richieste di spazi e socialità agite dalle soggettività precarie che reclamano reddito e diritti che arrivano dal basso con la repressione, la chiusura, il controllo, la disciplina, mettendo di fronte a qualsiasi dialogo il tema della legalità ad ogni costo.

Chiediamo la liberazione immediata di Vittorio, Carmine e Fabiano, rifiutiamo qualsiasi logica repressiva come risposta alle lotte di riappropriazione di reddito, case, diritti, dignità e saperi.
Vittorio, Carmine e Fabiano devono tornare liberi subito: sono attivisti politici che da anni agiscono nelle reti sociali della città, ribelli ad un comando globale che Cofferati sta declinando localmente.
Se Bologna un anno fa si è proposta di essere terreno di sperimentazione della “Fabbrica del Programma” del futuro centro-sinistra e questi sono i primi risultati, da oggi più che mai ci dichiariamo in resistenza.

Invitiamo tutti a partecipare alla conferenza stampa in
SALA PARENTELLI – COMUNE DI BOLOGNA ORE 13

Invitiamo tutti coloro che non hanno smesso di pensare e di lottare all’assemblea pubblica
TPO – VIALE LENIN 3 BOLOGNA ORE 21
QUESTA SERA, MERCOLEDI’ 18 MAGGIO


VITTORIO FABIANO CARMINE LIBERI! LIBERI TUTTI!

T.P.O. - Collettivo occupanti PASSEPARTOUT

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