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Getronics: chiude lo stabilimento di Napoli

i lavoratori napoletani boicottano patrizia benedetti manager della multinazionale olandese.

(19 Maggio 2005)

UN VERO E PROPRIO BOICOTTAGGIO QUELLO ORGANIZZATO DAI LAVORATORI NAPOLETANI DELLO STABILIMENTO GETRONICS DI NAPOLI CONTRO I MANAGTER VENUTI DA MILANO E DA ROMA

(Nino Stella) – Avevano preparato tutto per bene. Avevano garantito la presenza di tutti i lavoratori e le lavoratrici di Napoli. Erano partite email, convocazioni ed ordini di servizio. I “dirigenti”, i manager, i capetti della Getronics di Napoli volevano fare bella figura con Patrizia Benedetti manager della filiale italiana della multinazionale e con la schiera di galoppini-manager vestiti di blu, con auricolari e telefonini ultramoderni. Erano venuti da Milano in nome e per conto del “texano” Roberto Schisano - il quale aveva garantito la sua presenza ma capito il vento che soffiava si è dato ammalato - per organizzare un “meeting” e fare una ricognizione sullo stabilimento di Napoli, prossimo alla chiusura. Hanno subito un’amara delusione. I lavoratori e le lavoratrici di Via ferrante Imparato li hanno snobbati, ridicolizzati e boicottati. “Sono venuti per legittimare una sorta di commissariamento – spiega un lavoratore – Non potevano offrire niente. Niente di niente. Possono garantire il lavoro solo con la commessa del ministero di grazia e giustizia. Aria fritta, insomma”. Lo stabilimento di Napoli sarà smantellato. Già si vocifera che la struttura di Via Ferrante Imparato è in piena smobilitazione. I locali saranno occupati da un’azienda dell’informatica e delle telecomunicazioni che attualmente ha sede ad Agnano. Un’azienda che arriverà con i propri dipendenti. Getronics a Napoli sarà un piccolo ufficio, qualche impiegato per gestire le commesse già acquisite. Tutti i lavoratori saranno trasferiti in micro imprese dove non vige l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Patrizia Benedetti la manager di Schisano erano palesamente irritata. Solo un misero 20% dei lavoratori e delle lavoratrici napoletani hanno partecipato al “Meeting”. Buona parte dei lavoratori hanno preferito rimanere nei propri uffici o sono andati a casa. I rappresentanti sindacali aziendali hanno dato indicazione per boicottare la ridicola manifestazione. La combattiva Daniela Falleri, sindacalista della Uilm, criticata recentemente dai colleghi, ha dimostrato in quest’ occasione coerenza, lealtà e spirito militante. I rappresentanti sindacali aziendali spesso sono costretti a scontrarsi con mentalità e con fenomeni di vera e propria sottocultura , di subalternità e di vassallaggio di alcuni lavoratori e lavoratrici. Alcuni lavoratori invece di sostenere la lotta sindacale preferiscono contrattare individualmente creando divisioni e spaccature e facendo il gioco dei vertici padronali e “manageriali” della multinazionale olandese. “E’ ingeneroso criticare Daniela Falleri – afferma un lavoratore del servizio MS – Daniela certamente deve fare autocritica per gli errori commessi. Per esempio non ha inviato un documento di solidarietà con i lavoratori Agile di Potenza. Ma, non può essere individuata come un capro espiatorio”. 19 Maggio 2005: Una giorno che non sarà facile da dimenticare per i manager della Getronics. Uno schiaffo che lascerà per parecchio tempo il segno sulle loro facce. Un giorno da ricordare per i lavoratori napoletani. Un leggero passo in avanti verso l’emancipazione e l’autonomia di pensiero.

Nino Stella

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