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Stato goverNATO

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(20 Settembre 2009) Enzo Apicella

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MARINO. LA FALSAMENTE ASETTICA “MARINO SOCIALE” SOSTIENE I FILOFASCISTI E FILONAZISTI DELL’UCRAINA CONTRO IL DONBASS!

VIVA LA DEMOCRAZIA, LIBERTA’ DI ESPRESSIONE E DI ESISTENZA PER IL PARTITO COMUNISTA UCRAINO.

(23 Gennaio 2016)

Incredibilmente, a Marino, gli ex (?) adulatori di casapound, ora provano a passare per “difensori” del popolo del Donbass. Niente di più falso! L’unica possibilità, come hanno testimoniato molti artisti italiani e molti volontari recatisi in Donbass, è quella di dichiarare la verità sulle imposizione filofasciste e filonaziste dell’Ucraina! Oggi, anzi, già dalla fine del 2015, il governo fascista ha avuto la meravigliosa idea “democratica” di mettere fuorilegge il Partito Comunista! Da questa scelta, ad esempio, nasce il nostro totale sostegno ai compagni del Partito Comunista di Ucraina che recentemente hanno lanciato questo appello: “L’attività del Partito Comunista di Ucraina è stata ufficialmente proibita… Oggi tutte le forze sane del pianeta devono battersi in difesa dei comunisti ucraini, la cui libertà e vita è messa in gioco. Non c’è dubbio che dopo il divieto del Partito Comunista la giunta di Kiev cercherà di scatenare il terrore individuale. Più di una volta si è dimostrato che è pronta a farlo: a Odessa allo stesso modo di Khatyn, con gli omicidi politici e il genocidio nel Donbass. Non possiamo permettere che nuove tragedie avvengano!… Ci appelliamo ai dirigenti dei paesi dell’Unione Europea: voi che vi pronunciate regolarmente sull’inviolabilità dei diritti umani, perché non imponete alla presuntuosa dirigenza ucraina di smetterla? Non è la prima volta che avete dimostrato di saper imporre la vostra volontà a Kiev. Dimostrate allora questa volta la vostra disponibilità ad agire come difensori dei diritti civili e delle libertà.”
Fermare gli eredi della banda hitleriana!
L’attività del Partito Comunista di Ucraina è stata ufficialmente proibita da un tribunale. Per tutti coloro che hanno a cuore gli ideali di libertà, uguaglianza e amicizia tra i popoli, per chi ricorda le lezioni della storia, quanto accaduto a Kiev significa solo una cosa: la dittatura fascista a Kiev ha completato il suo disegno. Il governo illegale ucraino, seguendo la strada battuta dai nazisti tedeschi, ha ripetutamente cercato di vietare il Partito Comunista. Ciò ha incontrato la resistenza di giudici onesti e responsabili, di molti rappresentanti della società civile. I coraggiosi, rischiando la sicurezza personale, non si sono fatti portare al guinzaglio dai brutali radicali. Ma il costante sostegno politico degli Stati Uniti e dei loro complici della NATO ha convinto chi ha preso il potere in Ucraina che tutto gli era permesso. Il regime “banderista” di Kiev ha limitato l’attività dei comunisti, ha incoraggiato la demolizione dei monumenti dell’epoca sovietica, ha proibito i simboli sovietici, fino ad arrivare al definitivo divieto illegale del PCU. Oggi tutte le forze sane del pianeta devono battersi in difesa dei comunisti ucraini, la cui libertà e vita è messa in gioco. Non c’è dubbio che dopo il divieto del Partito Comunista la giunta di Kiev cercherà di scatenare il terrore individuale. Più di una volta si è dimostrato che è pronta a farlo: a Odessa allo stesso modo di Khatyn, con gli omicidi politici e il genocidio nel Donbass. Non possiamo permettere che nuove tragedie avvengano! La nuova offensiva delle forze neofasciste minaccia di incendiare militarmente tutto il mondo e in primo luogo l’Europa. Il PCFR lancia un appello alle forze progressiste di tutti i paesi ad alzare la propria voce in difesa del Partito Comunista di Ucraina, a sostegno delle norme democratiche più elementari. Oggi siamo ancora in tempo per fermare gli eredi della banda hitleriana. Il PCFR invita tutte le persone oneste ad unirsi e a respingere i nuovi fomentatori della guerra. Questa minaccia non è meno pericolosa del terrorismo internazionale. Difendiamo i comunisti ucraini! Fermiamo il neofascismo!
Per questo riteniamo che l’unica iniziativa onesta e democratica oggi possibile nel nostro Paese, volendo parlare di Pace, di est europa, di assenza di rispetto dei rapporti democratici tra nazioni europee e non europee, deve iniziare dal riconoscere che è un enorme abuso, una attività antidemocratica e filonazista il voler cancellare per legge l’esistenza in Ucraina del Partito Comunista Ucraino. Dopo di ciò, può iniziare un confronto. Prima di ciò c’è solo la scelta di campo dello scimmiottamento dei fascionazisti del governo ucraino!

PCdI Marino

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