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Tripoli. La borsa esulta

Tripoli. La borsa esulta

(23 Agosto 2011) Enzo Apicella
Le quotazioni in borsa delle multinazionali imperialiste crescono alla notizia dell'occupazione NATO di Tripoli

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(Imperialismo e guerra)

Obama ci manda in guerra

(27 Aprile 2016)

nobamattip

Dall’Ansa apprendiamo: “Allarme Usa, 'Isis prepara attacchi anche in Italia' ma 007 italiani smentiscono. Il capo dell'intelligence americana parla di 'cellule dormienti'” (26 aprile 2016)
Cerchiamo di tradurre questi “avvertimenti” in ipotesi comprensibili per tutti.
Obama ha dichiarato che l’intervento in Libia è stato un errore, ma ora vuole che questo sbaglio lo commettano altri al suo posto. L’intervento in Libia dell’Italia lo decidono a Washington. Non si sa se sarà coinvolta la NATO, che qualche volta diventa un impaccio. Occorrono le firme di due burattini: uno è Renzi, che può giocare a fare il ducetto soltanto se segue alla lettera le indicazioni di Oltreoceano. L’altro è il presunto leader della Libia, Serraj, in realtà “sindaco” di Tripoli, e forse neppure quello. Se le truppe italiane partiranno, in effetti saranno a guida statunitense, con la scusa della Nato, dell’Onu o senza scusa alcuna. Qualcuno dirà che l’Italia è un paese libero. Basterà leggere un brano di Manlio Dinucci che cita una fonte Usa : “... il «Bulletin of Atomic Scientists» (una delle più autorevoli fonti sulle armi nucleari) ... il 2 marzo 2016, scrive: «Alle forze aeree italiane (con aerei Tornado PA-200) sono assegnate missioni di attacco nucleare con armi nucleari Usa, tenute sotto controllo da personale della U.S. Air Force finché il presidente degli Stati uniti non ne autorizzi l'uso».” (1) Possiamo essere coinvolti in una guerra nucleare a nostra insaputa, figuriamoci una guerra convenzionale in Libia. Gli uomini politici e i giornalisti, di destra , di sinistra o di centro, che non denuncino questo pericolo sono conniventi.
Renzi non potrà neppure decidere quale tipo di carta igienica sarà in dotazione per le truppe italiane. I piccoli margini di autonomia concessi all’Italia ancora al tempo di Bush sono stati cancellati dal governo Obama. Nei nostri aeroporti sono passati persino aerei militari sauditi, e agli addetti che chiedevano spiegazione per simili violazione delle regole si è detto : “Vuolsi così colà, dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare”.
Quasi tutto è pronto per la spedizione, ma la stragrande parte della popolazione è contraria. Occorre creare il casus belli, per convincerla: un attentato attribuito all’ISIS. Gli esecutori potranno essere indifferentemente cercati nella malavita organizzata o nei fanatici, ma i mandanti saranno i servizi segreti. Di quale paese? Indovinate un po’! Dopo, Stampa e Tv lanceranno proclami guerrieri.
Gli stessi uomini, che parlano tanto di patria, sono gli stessi che mettono in pericolo il paese, col loro servilismo verso gli USA. Dobbiamo denunciare tutto questo adesso, domani sarà troppo tardi.



Note
1) Bombe nucleari per l'Italia 'non-nucleare'. L'Italia, ufficialmente paese non-nucleare, viene trasformata in prima linea, e quindi in potenziale bersaglio, nel confronto nucleare tra Usa/Nato e Russia [Manlio Dinucci]
Megachip, martedì 26 aprile 2016

Michele Basso

Fonte

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