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(30 Marzo 2011) Enzo Apicella

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Un corteo molto partecipato per ricordare tutte le vittime dell’amianto e dello sfruttamento.

(30 Aprile 2016)

a perenne ricordo

Il corteo partito dal Centro di Iniziativa Proletaria “G. Tagarelli” è sfilato per la città dietro lo storico striscione del Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio che recita “PER RICORDARE TUTTI I LAVORATORI UCCISI IN NOME DEL PROFITTO”, portato dalle donne (mogli e famigliari delle vittime) seguito dagli ex operai della Breda, Pirelli, Falck e da delegazioni di altre città.
Davanti alla lapide che ricorda i lavoratori delle ex fabbriche vittime dell’amianto, il presidente del Comitato ha ricordato il loro associato Mauro Miozzo, autista di una ditta di trasporti, morto sul lavoro pochi giorni fa, il 12 aprile.
Nella breve commemorazione Michele Michelino ha ricordato anche “come l’istituzione di una Giornata mondiale contro l’amianto e le vittime del lavoro, celebrata il 28 aprile di ogni anno, sia una data che nasconde in modo ipocrita le responsabilità di padroni e manager assassini e che queste sono vittime del profitto, come i cittadini, uomini, donne, e bambini, bruciati nelle loro case a Viareggio, gli abitanti delle terre dei fuochi e di tante altre stragi tuttora impunite”. Aggiungendo: “viviamo in una società con un sistema economico, politico, sociale e giudiziario in cui lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo è considerato normale, e questo sistema si chiama capitalismo. Un sistema in cui la ricerca del massimo profitto e le leggi del mercato decidono se dobbiamo lavorare o essere licenziati e in caso di malattia se possiamo curarci o morire.
Anche se la Costituzione della Repubblica Italiana afferma il diritto al lavoro, all’istruzione, alla salute come diritti inviolabili dell’essere umano, la realtà che viviamo ogni giorno dimostra il contrario. Ogni anno in Italia più di mille lavoratori ogni anno muoiono sul lavoro e altre decine di migliaia di cittadini sono uccise dal profitto. Noi oggi siamo qui non solo per ricordare le vittime dell’amianto e del profitto, ma per chiedere giustizia per le vittime di tutte le stragi, come recita la nostra lapide posta sul territorio dove sorgeva la Breda il 24 aprile 1997: A PERENNE RICORDO DI TUTTI I LAVORATORI MORTI A CAUSA DELLO SFRUTTAMENTO CAPITALISTA ORA E SEMPRE RESISTENZA.
I COMPAGNI DI LAVORO DI SESTO SAN GIOVANNI

Dopo la breve commemorazione e la deposizione di un mazzo di fiori posta da alcuni colleghi di Mauro soci del nostro Comitato il corteo è proseguito fino in via Magenta al Centro di Iniziativa Proletaria “G. Tagarelli” dove si è tenuta l’assemblea pubblica in cui hanno preso la parola, le associazioni intervenute e per l’amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni il vicesindaco Andrea Rivolta con la fascia tricolore.

Nel corteo erano presenti con i loro striscioni i famigliari delle vittime della strage di Viareggio organizzati nell’”Associazione il mondo che vorrei” con il Presidente Marco Piagentini e l’Assemblea 29 giugno con Riccardo Antonini,(nel 2009 un treno che trasportava GPL si incendiò in stazione e morirono bruciati vivi, molti nelle loro case, 32 persone, uomini, donne e bambini). Presenti come ogni anno anche l’AMNIL, l’AIEA, Antonio Pizzinato ex segretario generale CGIL, Massimo Gatti consigliere provinciale e l’Assemblea Antifascista Bassanese .

Milano 30 aprile 2016

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

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