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Valpiana (prc): referendum, sconfitta pesante in una partita con regole truccate

(14 Giugno 2005)

“La sconfitta è stata più pesante di quanto ci saremmo aspettati, pur sapendo fin dall'inizio che giocavamo una partita tra forze impari e con regole truccate. – così Tiziana Valpiana, capogruppo di Rifondazione Comunista in Commissione Affari Sociali alla Camera e componente del Comitato promotore per i referendum sulla Legge 40, commenta il risultato referendario - La campagna astensionista portata avanti dalla gerarchia cattolica ha travolto la libera espressione democratica del popolo italiano, con risultati drammatici non solo su questa legge, ma sulla partecipazione, l'informazione, la consapevolezza, il protagonismo. Se da una parte l'astensionismo ha fatto fallire il referendum, dall’altra – spiega Valpiana - non ha dato risposta ad alcuna delle tante questioni sollevate da chi aveva proposto i quesiti elettorali: l'autodeterminazione della donna, la libertà della medicina e della scienza, il pluralismo etico e culturale.

Tutti questi problemi rimangono sul tappeto, assieme alla laicità dello Stato e alla legittimità per la legge di introdursi, dettando un'unica morale, nelle scelte intime delle persone.

Gli elettori e le elettrici sono stati persuasi a non farsi carico dei problemi “altrui” e a delegare al Parlamento le scelte anche sulle questioni più intime e personali, nelle quali la norma non dovrebbe entrare.

Ma anche gli astensionisti hanno evidenziato parzialità, incongruenze, errori della legge 40 che il Parlamento dovrà immancabilmente rivedere, a partire dalle volontà dei cittadini che si sono espressi.

Noi - ha concluso Valpiana - continuiamo a ritenere giusti i tanti motivi che ci avevano spinto a promuovere i referenda e consideriamo importante la straordinaria generosità con cui in molti si sono spesi per informare il popolo del suo diritto a legiferare. E' stato, in ogni caso, un bell'esempio di democrazia dal basso.”

Roma, 13 giugno 2005

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