il pane e le rose

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(20 Agosto 2013) Enzo Apciella

Tutte le vignette di Enzo Apciella

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  • Invito alla lettura di Scintilla n. 102 - ottobre 2019
    (15 Ottobre 2019)
  • costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

    APPUNTAMENTI
    (Capitale e lavoro)

    • 18 Ottobre 2019 - Mestre (VE)
      Contro lo sfruttamento del lavoro e della natura, contro repressione e militarismo, per un fronte di lotta anti-capitalista

    SITI WEB
    (L'unico straniero è il capitalismo)

    Lottare per chiudere gli hotspot: l'appello lavoratori-migranti per Taranto

    (15 Giugno 2016)

    ...nella necessaria mobilitazione contro l'hotspot, e per i diritti dei migranti già nella nostra città (diritto d'asilo, lavoro, ecc.), i migranti sono la prima fila e non "l'ultima", per una falsa e sbagliata idea di "protezione", presente in parte del movimento e associazioni
    Nei mesi scorsi la lotta in prima persona dei migranti del Bel sit, una bella, forte, orgogliosa lotta, che ha fatto anche conoscere a parte della città chi sono i migranti al di là di pregiudizi stupidi e fomentati, è stata la via giusta e decisiva per ottenere il documento di identità. I migranti, con l'aiuto dello Slai cobas per il sindacato di classe, si sono uniti, si sono autorganizzati, hanno deciso tutti i passaggi della lotta, E HANNO VINTO!
    Lo stesso avvenne a Manduria nel 2011, quando anche allora la "miccia" dell'unità nella lotta tra compagni antirazzisti, movimento di opposizione, precari e disoccupati slai cobas e migranti tunisini permise la forte rivolta del 2 aprile e l'ottenimento per tutti del permesso di soggiorno umanitario.
    Questo accade oggi a Ventimiglia, come nelle campagne del foggiano, ecc.
    I migranti non hanno bisogno di "italiani che li proteggono", ma hanno bisogno di antirazzisti, antimperialisti, associazioni, sindacati di base che li sostengano, che stiano al loro fianco, che si mettano in gioco contro lo Stato, il governo, la polizia.
    Gli immigrati devono poter essere protagonisti delle decisioni, della loro vita! Non aspettare, a volte anche per anni, vedi Taranto, senza poter far nulla, senza sapere cosa gli tocca, quando la maggior parte di loro vuole andar via e sa già dove andare.
    L'accoglienza dignitosa e l'assistenza è necessaria, ma queste non si devono trasformare in "catene". NON BASTA L'ASSISTENZA, OCCORRE IL RISPETTO!

    Anche ora, per dire NO all'Hotspot, "fabbrica di respingimenti e di messa in clandestinità dei migranti", serve l'unità e l'iniziativa unitaria, "fuori e dentro l'hotspot"


    giugno 2016

    Slai cobas per il sindacato di classe - Taranto

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