il pane e le rose

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Bell'Italia amate sponde

Bell'Italia amate sponde

(16 Maggio 2009) Enzo Apicella
L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha reiterato al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, la richiesta di porre fine alla prassi del respingimento di migranti dalla Libia.

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(La tolleranza zero)

Profughi: dichiarazione congiunta del Partito Comunista di Grecia (KKE), del Partito Comunista in Italia(PC), del Partito Comunista di Malta (PCM) e del Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE)

(20 Giugno 2016)

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Dinnanzi alla tragedia che si svolge nei mari dei nostri paesi nei confronti dei profughi e degli immigrati, il KKE, il PC, il PCM ed il PCPE vogliono sottolineare quanto segue:

L’ attuale tragedia ha un nome: è la linea politica dell’Unione Europea e di altri paesi come gli Stati Uniti, responsabili delle guerre nel mediterraneo orientale, Medio Oriente e il nord Africa. Questa tragedia affonda le sue radici nel sistema capitalista, che genera povertà, sfruttamento di classe e oppressione della classe operaia e dei popoli da parte di regimi reazionari, nonché l’inasprimento delle contraddizioni imperialisti che causano guerre e interventi.

Le guerre e interventi imperialisti condotte in Siria, Libia, Iraq, Mali ed altri paesi del Medio Oriente e Africa hanno un profondo impatto sui popoli di quei paesi, che si vedono costretti a rischiare la loro vita e a spostarsi in altre aree.

Non si può risolvere il problema delle ondate migratorie senza affrontare le cause che lo creano. Filo spinato, Frontex e resto delle misure repressive servono solo per aumentare il numero di morti ed i prezzi che fanno pagare i trafficanti di schiavi.

I governi del cosiddetto ” Sud ” Europeo, che si tratti di ” destra ” o di ” sinistra “, hanno un’enorme responsabilità, dato che sono coinvolti in questo crimine e nei piani imperialistici della Nato e dell’UE.
Noi lottiamo affinché si mettano in pratica misure di soccorso, che i governi garantiscano immediatamente l’esistenza di centri di accoglienza temporanea degni per i profughi e che li forniscono di documentazione per poter viaggiare ai loro veri paesi di destinazione. Dobbiamo sfidare i regolamenti di Dublino e il trattato di Schengen.

Infine, vogliamo sottolineare che questo argomento non può essere affrontato senza ricercarne le cause. È necessario rafforzare la lotta dei nostri popoli contro gli interventi imperialisti dell’Ue e della Nato, e contro lo stesso sistema capitalista corrotto.

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