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Sasà Bentivegna, Partigiano

Sasà Bentivegna, Partigiano

(3 Aprile 2012) Enzo Apicella
E' morto ieri a Roma Rosario Bentivegna, che nel 1944 prese parte all’azione di via Rasella contro il Battaglione delle SS Bozen.

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(Ora e sempre Resistenza)

"L'ANALISI E LA DENUNCIA DEL FASCISMO NELLA RIFLESSIONE E NELL'AZIONE DI PIERO GOBETTI E DI ANTONIO GRAMSCI"

UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO

(16 Settembre 2016)

inmemoriadipierogobetti

Piero Gobetti

Si è svolto venerdì 16 settembre 2016 a Viterbo presso il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" un incontro di studio, di riflessione e di testimonianza sul tema: "L'analisi e la denuncia del fascismo nella riflessione e nell'azione di Piero Gobetti e di Antonio Gramsci".
Nel corso dell'incontro sono stati letti e commentati alcuni indimenticabili testi dei due martiri antifascisti, luminosi pensatori e combattenti per la liberazione dell'umanità.
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Concludendo l'incontro il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha sottolineato come dall'ascolto e dalla fedeltà alla testimonianza di Gobetti e di Gramsci scaturisca un più intenso impegno nonviolento in difesa della vita, della dignità e dei diritti di tutti gli esseri umani e in difesa della biosfera casa comune dell'umanità; contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.
Ogni vittima ha il volto di Abele; ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignità, alla solidarietà; il primo dovere è salvare le vite: soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Occorre contrastare il fascismo che torna, ed occorre contrastarlo in modo concreto e coerente, nitido e intransigente, con la forza della verità, con la forza della legalità, con la forza della democrazia; con l'azione nonviolenta per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione; con la scelta della solidarietà che ad ogni essere umano - ognuno diverso da ogni altro, ognuno in viva, profonda, preziosa relazione con l'intera umanità - riconosce piena dignità, uguaglianza di diritti ed infinito valore.
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Nel corso dell'incontro è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Abd Elsalam Ahmed Eldanf, l'operaio egiziano assassinato ieri a Piacenza mentre difendeva il diritto al lavoro e la dignità umana di tutti gli esseri umani; ed un minuto di silenzio in memoria di Carlo Azeglio Ciampi, antifascista, persona di nitido rigore morale ed energico impegno civile, autorevole presidente della repubblica italiana nata dalla Resistenza.
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L'incontro di studio era parte delle iniziative promosse dalla struttura nonviolenta viterbese in vista del referendum sulla riforma costituzionale, referendum nel quale la storica struttura ecopacifista e solidale dell'Alto Lazio è impegnata per il No, e conduce una sua autonoma campagna di informazione, documentazione e coscientizzazione con il motto "Senza odio, senza violenza, senza paura: no al golpe, no al fascismo, no alla barbarie", riprendendo il motto nonviolento dalla vittoriosa campagna per il No alla dittatura nel referendum cileno del 1988 che abbatté il regime fascista di Pinochet.
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Di seguito l'appello nonviolento "Senza odio, senza violenza, senza paura" per il No alla riforma costituzionale diffuso dalla struttura nonviolenta viterbese:
Un parlamento eletto dal popolo, uno stato di diritto, una democrazia costituzionale. Al referendum votiamo No al golpe
Al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo votiamo No.
No al golpe, no al fascismo, no alla barbarie.
Al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo votiamo No.
Senza odio, senza violenza, senza paura.

Il Parlamento, l'istituzione democratica che fa le leggi, deve essere eletto dal popolo, e deve rappresentare tutti i cittadini con criterio proporzionale.
Ma con la sua riforma costituzionale il governo vorrebbe ridurre il senato a una comitiva in gita aziendale, e con la sua legge elettorale (il cosiddetto Italicum) vorrebbe consentire a un solo partito di prendersi la maggioranza assoluta dei membri della camera dei deputati anche se ha il consenso di una risibile minoranza degli elettori, e con il "combinato disposto" della riforma costituzionale e della legge elettorale il governo, che è già detentore del potere esecutivo, vorrebbe appropriarsi di fatto anche del potere legislativo, rompendo così quella separazione e quell'equilibrio dei poteri che e' la base dello stato di diritto.

Se prevalessero le riforme volute dal governo sarebbe massacrata la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista, sarebbe rovesciata la democrazia, sarebbe negata la separazione dei poteri e quindi lo stato di diritto.
Al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo votiamo No.
No al golpe, no al fascismo, no alla barbarie.
Al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo votiamo No.
Senza odio, senza violenza, senza paura.


Viterbo, 16 settembre 2016

Il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

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