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MILANO SERRAVALLE: Grave attacco al diritto di sciopero

(11 Ottobre 2016)

cubcastrasp

La nuova Direzione aziendale minaccia di ritorsioni i lavoratori scesi in sciopero contro il degrado aziendale e le folli politiche industriali decise dalla Regione Lombardia, proprietaria “pro tempore” della Concessionaria.

Da quando il governatore della Lombardia Roberto Maroni ha preso il controllo della Milano Serravalle (2014), la concessionaria milanese ha subito un rapido peggioramento del suo già disastroso assetto economico-finanziario: la folle determinazione nel voler realizzare ad ogni costo il progetto Pedemontana ha già creato un fortissimo indebitamento di Milano Serravalle, per il quale oggi la concessionaria non è più in grado di garantire il normale funzionamento del suo stesso servizio.

Nel pieno disinteresse istituzionale, i lavoratori e le lavoratrici sostenuti dalla CUB
Trasporti sono gli unici che si stanno opponendo a questo “sfacelo aziendale”, così
deleterio per il servizio pubblico, così nefasto per il futuro occupazionale.
Un'opposizione che deve fare i conti con il clima autoritario e punitivo instaurato dalla
nuova Direzione aziendale (voluta fortemente dal governatore della Lombardia) la qua-
le, dopo aver estromesso dalla contrattazione aziendale la rappresentanza sindacale della
CUB Trasporti per essersi opposta fermamente alle nuove politiche padronali, ora se la
prende personalmente con tutti i lavoratori e le lavoratrici che si riconoscono nel sinda-
cato di base.
L'ultima “punizione” – la più grave ad oggi – è arrivata a seguito della recente azione di
lotta organizzata da CUB Trasporti alla barriera di Sesto S. Giovanni: ogni singolo
lavoratore che ha scioperato si è visto recapitare da parte del Direttore del Personale una
lettera intimidatoria, con la quale lo si accusa di «ingiustificato e non autorizzato al-
lontanamento dal posto di lavoro», per poi intimargli di «non reiterare simili con-
dotte lesive degli interessi e dell'immagine dell'azienda».
La CUB Trasporti, che ha già inviato una formale lettera di condanna nei confronti del-
l'intimidazione messa in atto dal Dirigente aziendale, annuncia per il mese di ottobre
assemblee in tutti i luoghi di lavoro al fine di organizzare con l'insieme dei lavora-
tori e delle lavoratrici, una campagna di mobilitazioni contro la deriva aziendale
ed il clima dispotico messo in campo da questa nuova Direzione, che tanto vorrebbe
ridurre al silenzio la crescente opposizione.



Milano, 10/10/2016

CUB Trasporti

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