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(17 Giugno 2012) Enzo Apicella

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(Capitale e lavoro)

Sciopero nazionale degli autoferrotranvieri il 15 luglio

vi chiediamo di essere solidali con le nostre sacrosante ragioni

(13 Luglio 2005)

LA SALUTE NON SI SVENDE

Una brutta storia. Con la Finanziaria 2005, il Governo per sgravare l’Inps dall'onere delle giornate di malattia degli autoferrotranvieri ha abrogato l’allegato B -rimborso al 100%- della Legge che regolamenta il settore. Il Parlamento ha poi modificato il comma 148 della stessa finanziaria, eliminando l’obbligatorietà da parte delle Aziende ad erogare l' integrazione al 100% e rimettendo la questione alla negoziazione tra le parti sociali.

Le associazioni datoriali Asstra e Anav ringraziano e prendono la palla al balzo: per favorire l'inizio della trattativa con Fit-Filt-Uilt le aziende pagheranno l'integrazione al 100% - il vecchio trattamento - fino al 31 maggio”; dall'altra contano appunto sulla trattativa per una mediazione che annulli il diritto alla retribuzione del 100% delle giornate di malattia. Infatti, invocando il presunto assenteismo della categoria, hanno già premesso che la copertura dei primi tre giorni deve scendere sotto il 100%. E per giunta ce la vorrebbero far pagare con eventuali incrementi della produttività e con lo sconto sull'aumento contrattuale biennale.

L’ultimatum di Asstra e Anav è poi stato posticipato grazie alla piena riuscita degli scioperi del 31 maggio (dichiarato dal solo sindacalismo di base) e del 22 maggio (dei confederali).

Dal 1 luglio la stangata. Dal 1° al 3° giorno di malattia: corresponsione della retribuzione normale. Dal 4° al 20° giorno: anticipazione solo del sussidio INPS pari al 50%. Dal 21° al 180° giorno: anticipazione solo del sussidio INPS pari al 66,66%.

15 LUGLIO: SCIOPERO NAZIONALE DI 24 ORE

Parola di Cobas:

- non si tratta a fronte di qualsiasi modifica del trattamento di malattia al 100% ;

- non si fa merce di scambio con gli aumenti del secondo biennio economico o con eventuali intensificazioni di produttività.

Riprendiamo invece a trattare su quanto eluso nella firma confederale del CCN: arretrati economici, lavori usuranti e malattie professionali. Senza alcun scambio con la flessibilità.

No alla "trattativa blindata" . Ogni confronto con la controparte datoriale deve avvenire solo su mandato preciso e vincolante dei lavoratori

LE NOSTRE RAGIONI SONO ANCHE LE VOSTRE:
la lotta degli autoferrotranvieri serve a tutti/e


Ciò che sta capitando alla categoria degli autoferrotranvieri è il frutto velenoso di una politica o del lavoro e di un modello di società, da cui vengono colpite:

- tutte le categorie dei lavoratori. La precarietà, la flessibilità, lo svuotamento delle retribuzioni e la regressione dei diritti hanno ridotto le famiglie operaie alla soglia della povertà e condannano i giovani a un futuro di incertezza;

- le tutele sociali. L'obiettivo padronale dell'abbassamento del costo del lavoro va pari passo con la privazione dei diritti pubblici nella sanità, nella scuola e con la inadeguatezza dei trasporti per la carenza di un piano di vivibilità cittadina e di investimenti innovativi.

Attenti: se passa l'attacco alla retribuzione della malattia dei tranvieri, tutti quanti, lavoratori, lavoratrici, cittadini siamo sotto tiro.

COBAS AUTOFERROTRANVIERI
Confederazione Cobas

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