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Per i tre operai della Fiat

Per i tre operai della Fiat

(25 Agosto 2010) Enzo Apicella
Melfi. La Fiat licenzia tre operai, il giudice del lavoro li reintegra, la Fiat li invita a rimanere a casa!

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difendiamo il diritto di sciopero da Sacconi, padroni, sindacatoni

(9 Luglio 2017)

gasparazzo sciopero

Non bastavano la 146/83, i preavvisi e le franchigie,
i treni garantiti ed il crumiraggio aziendale.
Non bastavano minacce e ricatti sui neoassunti col jobs act,
la disinformazione e le campagne di stampa.
Adesso vogliono imporre “referendum prima dello sciopero”, indizioni di sciopero a cura esclusiva delle oo.ss. “maggiormente rappresentative”, dichiarazioni individuali di adesioni prima degli scioperi, multe e divieti ai lavoratori ed alle organizzazioni promotrici etc.

Sfruttando la canea giornalistica contro lo sciopero generale trasporti del 16 giugno, e contrapponendo artatamente il “diritto alla mobilità” al “diritto di sciopero”, vogliono difendere il loro “diritto” a comandare, a limitare fino a svuotare,
ad annullare la possibilità di sciopero nei trasporti.
Loro, padroni, governo, sindacatoni complici, pennivendoli ed opinionisti mercenari, fanno finta di difendere le ragioni dell'utenza, quando per 364 giorni all'anno non sanno far altro che “scusarsi per il disagio” a fronte di inefficienze, ritardi, cattiva qualità endemici ad ogni tipo di trasporto.
In combutta con i sindacati di stato alla ricerca della credibilità perduta, vogliono rompere il fronte dei lavoratori, mettendoci uno contro l'altro, trasportati contro trasportatori.
Lo stanno facendo con le loro “proposte e decreti legge” senza consultarci,
lo stanno facendo tra luglio e agosto nel periodo di ferie e di minore attenzione politico e sociale.

Di certo, niente rimarrà impunito, e senza risposta!
Ma la risposta deve essere adeguata, al livello dell'attacco:
dura, forte e di massa.
E deve coinvolgere i lavoratori su ferro, su gomma, su aria, e quelli della movimentazione delle merci.
Più massiccia, coinvolgente ed unitaria sarà l'adesione a questa risposta, più sarà possibile arginare quest'ennesimo attacco al nostro diritto, più sarà possibile forzare e far saltare le loro “nuove” regole capestro!

Ci vediamo in autunno “cari” padroni delle regole e del diritto!

Pino ferroviere

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