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Dignità operaia

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(9 Marzo 2012) Enzo Apicella
Oggi sciopero generale dei metalmeccanici convocato dalla Fiom e manifestazione nazionale a Roma

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(Per un sindacato di classe)

L’USB al suo secondo Congresso nazionale

Un po’ di storia della Unione Sindacale di Base

(8 Agosto 2017)

Da "il Partito Comunista" n. 384 - luglio-agosto 2017

L’USB nasce nel 2010 dalla unione tra le Rappresentanze Sindacali di Base (RdB), il troncone più consistente, il piccolo Sindacato dei Lavoratori (SdL) e parti minoritarie della Confederazione Unitaria di Base (CUB). Le RdB erano nate nei primi anni ottanta, organizzando prevalentemente lavoratori del pubblico impiego. La CUB nasce nel 1992, a seguito dell’espulsione dalla Cisl di una sua corrente minoritaria di sinistra; impiantata sostanzialmente nel settore privato dalla sua origine, questa organizzazione strinse un patto federativo con RdB, formando la RdB-CUB, così da costituire un sindacato di base presente sia nel settore pubblico sia nel privato.

Altri importanti sindacati di base erano al tempo la Confederazione Comitati di Base (Cobas) – nata a metà anni ottanta fra i lavoratori della scuola e che in questa categoria ha continuato ad avere la sua principale base organizzativa – e lo SLAI Cobas, presente in alcune grandi fabbriche metalmeccaniche, come l’Alfa Romeo di Arese, quella di Pomigliano, la FIAT di Termoli, la Sevel di Atessa.

Nel tentativo di unire nell’azione, non ancora nelle strutture, queste diverse organizzazioni, il 17 maggio 2008 fu organizzata da RdB-CUB, dalla Confederazione Cobas e da SdL, un’assemblea nazionale che fu la premessa alla costituzione, il settembre successivo, di un “Patto di Consultazione Permanente Nazionale”, poi, il 7 febbraio 2009, in una seconda assemblea nazionale, del cosiddetto “Patto di Base”.

Soli tre mesi dopo però, il 22 maggio 2009, una nuova assemblea nazionale della RdB-CUB palesava la spaccatura fra i due tronconi, lungo la faglia di una saldatura mai realizzatasi, col gruppo dirigente storico della CUB che non partecipò all’iniziativa mentre quello di RdB lanciava nell’assemblea la parola d’ordine del “Sindacato metropolitano” [v. “Marcia indietro: Il sindacato metropolitano”, il Partito Comunista maggio-giugno 2009 – http://www.­international-communist-party.org­/Partito­/Parti335.htm­#Sindacato], cui accenneremo più avanti.

Questa assemblea sarà la premessa della nascita un anno dopo, il 23 maggio 2010, della Unione Sindacale di Base.

La costituzione di USB è stata motivata da parte della sua dirigenza come un passo in avanti decisivo verso l’obiettivo di unificare il sindacalismo di base, superandolo anche sul piano qualitativo, col passaggio alla costruzione di un vero sindacato di classe, confederale e “di massa”.

Le cose però non sono andate come si era propagandato. La formazione di USB ha infatti portato all’unificazione di una parte del sindacalismo di base, ma a costo di una grave spaccatura con la parte restante. Complessivamente quindi, rispetto all’obiettivo di unificare il sindacalismo di base, si è trattato di un passo indietro.

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