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Primavalle: un successo il Convegno “Un futuro senza cinema?”

Ora la battaglia per il Galaxy prosegue, sostenuta da una vasta rete di competenze ed esperienze

(20 Novembre 2017)

Convegno alla biblioteca Basaglia

Un confronto articolato sulla situazione delle sale cinematografiche in Italia, con la formulazione di diverse proposte operative per rilanciarle: questo è stato il convegno Un futuro senza cinema?, organizzato dal Comitato per la Riapertura del Cinema Galaxy e svoltosi il 17 novembre nella Biblioteca Franco Basaglia a Primavalle. Un dibattito segnato dal continuo scambio tra saperi specialistici ed esperienze concrete, che è riuscito a catturare l’attenzione d’una platea ampia e certo non composta dai soli addetti ai lavori. Tra i numerosi spunti utili emersi nella discussione, ne segnaliamo alcuni che ci sembrano di particolare rilevanza:

1. La battaglia contro la chiusura dei cinema di quartiere non è né passatista né meramente nostalgica. Come ha sottolineato lo storico dello spettacolo Ugo G. Caruso, le sale cinematografiche sono dei “presidi” di cultura, che assieme a servizi d’altra natura definiscono l’autonomia di un singolo territorio, contribuendo a rendere più “policentriche” – dunque, più moderne – le nostre città.

2. E’ necessario ripensare le sale alla luce delle trasformazioni che hanno segnato il tessuto sociale negli ultimi decenni. Tra queste, la connotazione sempre più multietnica dei centri urbani: in tale ottica, Ugo Baistrocchi – della rivista online Diari di Cineclub – ha richiamato alla necessità di programmazioni che tengano conto delle diverse comunità presenti nei quartieri.

3. Vanno tratti insegnamenti da tutte quelle esperienze che, in giro per l’Europa e in misura minore anche in Italia, hanno saputo attrarre nuove generazioni di spettatori, creando un’alternativa alla dilagante spinta al consumo esclusivamente solitario e casalingo dei prodotti audiovisivi. Un’alternativa fondata sulla trasformazione delle sale cinematografiche in centri culturali polifunzionali, con spazi adibiti non solo alle proiezioni ma anche alle esposizioni, alla consultazione dei libri ecc.

4. Come hanno evidenziato il regista Mario Balsamo e Claudio Storani, della Rete degli Spettatori, il cinema italiano di qualità incontra un pubblico sempre più esiguo. Non bastano le strategie di promozione delle singole opere, peraltro poggianti su risorse economiche limitate, vanno invece rafforzati i canali di diffusione dei film alternativi, tra i quali possono rientrare sale di quartiere dalla programmazione diversificata.

5. Per rilanciare una sala è necessario riconnetterla alla storia del suo territorio. La morìa dei cinema che ha distinto nel corso del tempo il XIV Municipio, illustrata da Sandro Guarnacci di Primavalle in rete, ne ha impoverito il vissuto relazionale e sociale. Ma l’esperienza dal Cinema America, raccontataci da Valerio che ne è stato un animatore, ha dimostrato che è ancora possibile fare di un cinema il fulcro di un percorso collettivo di riattivazione delle relazioni e di condivisione della memoria.

Certo, la spinta propositiva espressa nei vari interventi si deve misurare con diverse difficoltà. Legate in primo luogo alla cecità delle istituzioni, capaci di affossare – come ci ha raccontato Massimo Vattani – esperienze virtuose come quella del Cinema Aquila, che ha avvicinato al documentario un vasto pubblico. Per non dire della mentalità di buona parte del ceto imprenditoriale, che non riesce a rendersi conto del fatto che la cancellazione della diversità e dei piccoli distributori o esercenti, alla lunga, come ha sottolineato l’avvocato Leopoldo Lombardi, danneggia l’economia dello spettacolo nel suo complesso. Ma siamo fiduciosi lo stesso, perché il 17 novembre è nata una rete che si avvale di contributi qualificati, come quelli offerti da Umberto Carretti, Coordinatore politico Slc-Cgil area culturale Cinema audiovisi e grande conoscitore dell’industria delle immagini. O da Flavio Mangione, che ha spiegato le possibili forme di intervento dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, di cui è Presidente, in favore di realtà di cittandini desiderose di prendere in consegna una sala e ristrutturarla.

Quel che è certo è che il buon esito del Convegno ci motiva ad andare avanti, a perseguire con impegno obiettivi come l’approvazione di una delibera comunale a sostegno della riapertura dei cinema. Di più, è nostra intenzione anche valutare con attenzione le possibilità offerte dalla L. 220 del 2016, che stanzia dei fondi per la riattivazione delle sale chiuse o dismesse.

Comitato per la riapertura del Cinema Galaxy

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