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Sul terzo incontro della Rete sindacale internazionale

(2 Febbraio 2018)

csp conlutas

Il sindacato brasiliano CSP-Consultas, forte di un'adesione di massa, è una delle forze che animano la Rete sindacale internazionale

La Rete sindacale internazionale di solidarietà e di lotta è nata nel 2013 dopo una prima riunione internazionale di Saint-Denis (Francia), su iniziativa di alcune forze sindacali europee e americane, trovando subito un’ampia adesione e collaborazione da parte di organizzazioni sindacali in lotta in in ogni continente del mondo: Europa, America, Africa e Asia.

Obiettivo: costituire una rete di coordinamento su scala internazionale del sindacalismo di lotta, per tutte le nostre organizzazioni internazionaliste e molte altre nel mondo, al fine di organizzare le necessarie lotte sindacali; perché queste a loro volta siano radicate nelle realtà locali, il più possibile alla base e internazionaliste.
Oggi, più d’una sessantina di organizzazioni costituiscono la Rete: si tratta di confederazioni o unioni sindacali nazionali, federazioni professionali o sindacati locali, correnti sindacali o tendenze sindacali: rappresentanti dei settori di avanguardia del proletariato internazionale, le cui lotte - nonostante difficoltà oggettive e soggettive - risultano ovunque in costante crescita.

Fin dall’inizio, il SiCobas ha partecipato convintamente e con entusiasmo ai lavori preparatori e fondativi della Rete, per la ripresa dell’internazionalismo proletario - non solo in campo sindacale - su scala mondiale.
Perciò, la Rete va sostenuta da tutte quelle sigle sindacali e politiche che organizzano i lavoratori non solo per migliorare con la lotta le loro condizioni lavorative ed economiche, ma nella prospettiva di superare per via rivoluzionaria il lavoro salariato e il capitalismo.

L'internazionalismo, infatti, è una dimensione indispensabile al sindacalismo che difendiamo e pratichiamo: per interpretare e guidare la volontà immediata degli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici, unendola con la volontà di rompere col capitalismo.
Un sindacalismo, cioè, che lavora per un profondo, radicale cambiamento: di rivoluzione del modo di produzione e dell’organizzazione sociale del sistema capitalistico.

La più grossa forza parte della Rete è il sindacato brasiliano CSP-Consultas, con circa due milioni di lavoratori e lavoratrici iscritti, oltre a centinaia di migliaia di aderenti ad associazioni di studenti, donne, immigrati e altri movimenti di lotta: insieme, sono il “movimento sindacale e popolare” di CSP-Consultas.
Quest'ultima, con una simile massa in movimento, combina efficacemente attività sindacale e attività politica rivoluzionaria.

Significativamente, il secondo incontro internazionale della Rete che si tenne in Brasile (a Sumaré, nello Stato di San Paolo) nel 2015.
Il SiCobas fu l’unico sindacato italiano presente alla riunione brasiliano; qualche giorno dopo, il nostro delegato ha poi partecipato anche al Congresso del CSP-Consultas, riportandone un’impressione molto positiva.
Una delle posizioni comuni approvate riguardava il tema delle elezioni, così di “moda” in queste settimane in Italia: per la Rete, le lotte operaie non devono essere usate come piattaforma elettorale, semmai è l’azione sul terreno elettorale e parlamentare che deve rafforzare le lotte; non con lo strumento delle elezioni, bensì solo con la lotta la classe operaia migliorerà la propria condizione di lavoro e di vita.

A fine gennaio 2018, a Madrid, si è tenuto il terzo incontro internazionale della Rete.

Per il SiCobas, oltre al coordinatore nazionale Aldo Milani erano presenti anche i coordinatori di Bologna Simone Carpeggiani e Inane Mohammed, il coordinatore di Milano Papis Ndiaye, la compagna Gabriella Ciocie e i compagni Monzoor Alam e Roberto Luzzi.
Nei loro interventi durante i tre giorni di assemblee e conferenze, hanno sottolineato l’importanza di lavorare sindacalmente innanzitutto per unire ed organizzare la classe lavoratrice, oltre ogni possibile miglioramento salariale: con la prospettiva di rompere col capitalismo.

Inoltre, i nostri hanno discusso della lotta nella logistica e più in generale della situazione italiana e internazionale, rivendicando l’importanza di estendere e strutturare la Rete per rafforzare l’azione e la collaborazione delle organizzazioni coinvolte, coordinandole su un piano continentale e mondiale.

Tra le tante, importanti tematiche trattate dal SiCobas e condivise dalla Rete: la condizione degli operai facchini della logistica; lo strumento di sfruttamento della “alternanza scuola-lavoro” che obbliga gli studenti a lavorare gratis senza alcuna prospettiva e sicurezza; la componente del fenomeno migratorio nella ripresa della lotta di classe; la necessità di ricomporre la classe non su una base riformista (sindacalismo trade-unionistico, elettoralismo, ecc.) ma su una prospettiva di lotta al capitalismo e del suo superamento.

sicobas.org

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