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Salvate la Sanità

Salvate la Sanità

(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
Secondo Monti il sistema sanitario nazionale è a rischio se non si trovano nuove risorse

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23 febbraio SCIOPERO GENERALE CUB DEL COMPARTO SANITA'

(7 Febbraio 2018)

lavoratrici cub sanità

La CUB Sanità aderisce sciopero nazionale di infermieri e di tutto il personale del comparto sanità indetto per venerdì 23 febbraio 2018, dalle 00.00 alle ore 24.00, coincidente con lo sciopero dei medici.


È infatti inaccettabile la carenza di risorse dovuta al disinteresse del Governo verso Infermieri e tutti gli altri lavoratori del SSN, compresi gli OSS, tecnici e ogni altro addetto.
La misura è colma, vogliamo riprenderci la dignità di lavoratori che si traduce in un'adeguata retribuzione e riconoscimento: condizioni degne di una società civile.


Pretendiamo lo sblocco del turnover per dire basta per sempre all'emigrazione di cervelli Medici e di giovani infermieri che vanno all'estero per cercar lavoro, nel mentre qui, in Italia c'è bisogno di loro: gli ospedali sono sotto organico e a pagare questo grave disagio sono i lavoratori e i pazienti.
Il comparto sanità si ferma per protestare contro: i tagli lineari delle dotazioni organiche, il demansionamento degli infermieri e di tutti i professionisti sanitari, le pretese di deroghe indiscriminate alle ore di riposo giornaliere e al riposo settimanale.


Per il sindacato CUB Sanità è inaccettabile:


1. il perdurare del blocco del trattamento economico del personale del SSN e il taglio dei fondi della contrattazione integrativa, perchè non saranno certo 85 euro medi LORDI promessi a colmare il vuoto di 9 anni di congelamento contrattuale
2. l’aumento della età pensionabile, ed ora anche l’assenza di ogni riconoscimento dei carichi eccessivi di lavoro assegnati ad ASA, ADEST e OSS, e quindi il mancato e disatteso riconoscimento del loro inserimento nell’elenco dei LAVORI USURANTI E/O GRAVOSI.
3. il mancato riconoscimento del passaggio di fascia, e categoria, per infermieri, caposala e tutti gli altri lavoratori sanitari del comparto, compresi OTA e OSS.
4. la mancata valorizzazione dell'anzianità di servizio delle professioni sanitarie non mediche tramite scatti di carriera, il mancato riconoscimento delle ore necessarie all'aggiornamento professionale.
5. il mancato riconoscimento del tempo divisa e passaggio di consegne
6. il permanere della crisi infermieristica con oltre 25mila infermieri disoccupati,
7. il sovraccaricare di lavoro il personale infermieristico, OTA, ASA e OSS per via del mancato ricambio dovuto al blocco del turnover e alle esasperanti condizioni lavorative, logica conseguenza e alle ristrettezze economiche e al drastico contenimento dei costi messi in campo dalle aziende sanitarie e dalla privatizzazione di un Servizio alla Salute che deve essere Pubblica, Gratuita ed Universale a detta stessa della COSTITUZIONE ITALIANA, viceversa a questo andazzo di Privatizzazione finalizzato solo a appalti illeciti, mazzette fatte solo per ingrassare, Politici, Faccendieri i ricchi ed i potenti.

Milano, 2 febbraio 2017

Contro questo andazzo …. la CUB dice … ORA BASTA !

cub.it

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