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Salvate la Sanità

Salvate la Sanità

(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
Secondo Monti il sistema sanitario nazionale è a rischio se non si trovano nuove risorse

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Difendiamo i consultori dalla privatizzazione della sanità

(5 Maggio 2018)

donne del si cobas

DIFENDIAMO I CONSULTORI!

A.Li.Sa. (Azienda Ligure Sanitaria) nata come organismo di coordinamento della rete sanitaria ligure si sta rivelando sempre più come il liquidatore “istituzionale” di quello che resta dello “stato assistenziale”.

Il piano organizzativo aziendale se applicato comporterebbe il declassamento della rete dei consultori e verrebbe imposto alle A.S.L lo smembramento dei consultori.

I consultori da 40 anni hanno garantito (pur tra mille difficoltà) un presidio d'eccellenza, centrato non sulla “malattia” bensì sulla salute che non è scomponibile in singole patologie.

Con il progetto A.Li.Sa. si passerebbe da un approccio multidisciplinare, in grado di mettere al centro, di volta in volta, donna, bambino, maternità, salute sessuale ecc. ad una attenzione del tutto emergenziale alle criticità, ai casi, alle patologie.

Questo andrebbe a negare le basi scientifiche della stessa medicina che si fonda su prevenzione, cura e riabilitazione delle persone.

Le conseguenze sul piano sociale sarebbero: nuovi ticket e cioè nuove spese a carico delle famiglie e a favore dei privati, ridimensionamento dei servizi e del personale.

Anche questa area di tutela della salute, conquistata con le lotte delle donne negli anni '70, verrebbe aperta alle incursione di mercato.

E' l'ennesimo attacco alla sanità pubblica, universale e gratuità.

Intanto, pur nella fumosità e contraddittorietà del piano, l'obbiettivo di declassamento dei servizi è chiaro.

A nulla sono valse le interpellanze di gruppi consiliari e le proteste di gruppi, associazioni e organizzazioni.

La prassi istituzionale, le denunce, le interpellanze, pur meritorie, devono combinarsi con la mobilitazione diretta di associazioni, movimenti, organizzazioni sindacali e comitati spontanei per fermare l'applicazione del piano che segue una sua deriva istituzionale sorda ai bisogni delle donne, delle famiglie, dei lavoratori.

Bisogna partire dalla consapevolezza che solo ponendo davanti la lotta in difesa dei consultori si creerà una forza capace di incidere.

Soltanto se tutte le organizzazioni e movimenti perseguiranno questo obbiettivo e soltanto se si metteranno da parte specificità e visioni particolari (di genere, sindacali o politiche) si potrà passare dalla mera denuncia ad un percorso di lotta unitaria finalizzato ad ottenere significativi risultati.

Sul piano operativo sarà necessario una assemblea di coordinamento cittadino più ampia possibile.

28 aprile 2018

S.I. COBAS PUBBLICO IMPIEGO

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