il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Stato e istituzioni    (Visualizza la Mappa del sito )

Stefano Gugliotta

Stefano Gugliotta

(11 Maggio 2010) Enzo Apicella
Dopo che le tv hanno trasmesso il video di Stefano Gugliotta che viene pestato immotivatamente dalla polizia e poi arrestato per "resistenza a pubblico ufficiale", il capo della polizia Manganelli "dispone una ispezione".

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

APPUNTAMENTI
(Stato e istituzioni)

SITI WEB
(Storie di ordinaria repressione)

  • Senza Censura
    antimperialismo, repressione, controrivoluzione, lotta di classe, ristrutturazione, controllo

Massacro di Curuguaty. Rubén Villalba libero!

(25 Settembre 2018)

ruben villalba

PARAGUAY. A 6 ANNI DAL MASSACRO DI CURUGUATY.

Il 13 settembre scorso l’ultimo prigioniero del massacro di Curuguay Rubén Villalba, miltante del Partito Comunista Paraguaiano è stato liberato. Un comunicato del Partito Comunista Paraguayano racconta la vicenda e le prospettive di lotta.

COMUNICATO DEL PARTITO COMUNISTA PARAGUAIANO: RUBÉN LIBERO!

TRIONFO DELLA LOTTA E DELLA VERITÀ!


Una truffa giudiziaria termina oggi per il nostro compagno Rubén Villalba, dirigente contadino di Canindeyú, condannato a 7 anni per il caso Pindo e 35 anni di carcere per la strage golpista di Curuguaty, alla quale è sopravvissuto assieme adi altri campesinos accusati e imprigionati da un perverso Potere Giudiziario e da rappresentanti di partiti golpisti. Dal 19 settembre 2012, Ruben è stato oggetto di diffamazione mediatica, accusato di assassinio dall’ex presidente golpista Franco, sottoposto a disattenzione medica, fece due lunghi scioperi della fame e fu protagonista assieme a altri campesinos e campesinas di un’ immensa battaglia culturale, sociale e politica ne Paraguay e nel mondo intero coinvolgendo forze democratiche e religiose, artisti di sinistra e ampi settori sociali per affermare la verità e liberare i prigionieri politici di Curuguaty, come punto di partenza per indagare e punire i responsabili di quel massacro golpista.

La liberazione di tutti i campesinos e campesinas , prigionieri politici di Curuguaty è da tutti i punti di vista un enorme successo popolare prodotto dalla lotta sostenuta e creativa con il più ampio sostegno nazionale e internazionale, ma soprattutto è merito di loro stessi, che si mantennero uniti e fermi nella loro richiesta di libertà, portando avanti nonostante le condizioni avverse la lotta per la giustizia che sarà completata quando i 2000 ettari di terra danneggiati dal Riquelme a Marina Kue passeranno nelle mani dei sopravvissuti alla strage e alle loro famiglie per formare una comunità campesina e quando le, quando le vittime di questa truffa giudiziaria saranno ricompensate per tutti i danni causati e i responsabili del massacro saranno condannati. Allo stesso modo, la lotta per la libertà dei prigionieri politici continua, contro l’ingiusta detenzione del compagno Genaro Meza e dei sei leader campesinos, nel quadro di una comprensione del dominio imperialista che guida i politicanti di turno a ad approfondire il saccheggio e lo sfruttamento delle nostre risorse e la repressione del popolo lavoratore. Con Rubén Vilallba libero, rinnoviamo il nostro impegno nella lotta per la liberazione nazionale, per il recupero delle terre usurpate, per il processo e la punizione dei crimini commessi contro il nostro popolo, durante sia la dittatura che la democrazia. Con lo spirito di combattimento, l’unità che la lotta di Curuguaty ha iniettato a tutto il movimento popolare e con la convinzione che per abattere questo governo fraudolento, la strada è la costruzione del potere popolare con il Congresso democratico del popolo come strumento di unità di contadini e di lavoratori e di tutti i settori sfruttati ed esclusi, riaffermiamo la nostra decisione di prepararci a far parte con lavoratori e contadini della leadership popolare che mira a guidare il progetto Patria Nuova, con sovranità e giustizia sociale .

LIBERTA’ PER TUTTI I PRIGIONIERI E LE PRIGIONIERE POLITICHE DEL MONDO

¡Marina Kue pueblo mba’e!

A cura di Francesco Cecchini

2301