il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Stato e istituzioni    (Visualizza la Mappa del sito )

Dove volano i salami

Dove volano i salami

(2 Maggio 2010) Enzo Apicella
Arrestati undici 'Falchi' della polizia di Napoli, per aver "ripulito" il carico di un tir rapinato

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Storie di ordinaria repressione)

  • Senza Censura
    antimperialismo, repressione, controrivoluzione, lotta di classe, ristrutturazione, controllo

Massacro di Curuguaty. Rubén Villalba libero!

(25 Settembre 2018)

ruben villalba

PARAGUAY. A 6 ANNI DAL MASSACRO DI CURUGUATY.

Il 13 settembre scorso l’ultimo prigioniero del massacro di Curuguay Rubén Villalba, miltante del Partito Comunista Paraguaiano è stato liberato. Un comunicato del Partito Comunista Paraguayano racconta la vicenda e le prospettive di lotta.

COMUNICATO DEL PARTITO COMUNISTA PARAGUAIANO: RUBÉN LIBERO!

TRIONFO DELLA LOTTA E DELLA VERITÀ!


Una truffa giudiziaria termina oggi per il nostro compagno Rubén Villalba, dirigente contadino di Canindeyú, condannato a 7 anni per il caso Pindo e 35 anni di carcere per la strage golpista di Curuguaty, alla quale è sopravvissuto assieme adi altri campesinos accusati e imprigionati da un perverso Potere Giudiziario e da rappresentanti di partiti golpisti. Dal 19 settembre 2012, Ruben è stato oggetto di diffamazione mediatica, accusato di assassinio dall’ex presidente golpista Franco, sottoposto a disattenzione medica, fece due lunghi scioperi della fame e fu protagonista assieme a altri campesinos e campesinas di un’ immensa battaglia culturale, sociale e politica ne Paraguay e nel mondo intero coinvolgendo forze democratiche e religiose, artisti di sinistra e ampi settori sociali per affermare la verità e liberare i prigionieri politici di Curuguaty, come punto di partenza per indagare e punire i responsabili di quel massacro golpista.

La liberazione di tutti i campesinos e campesinas , prigionieri politici di Curuguaty è da tutti i punti di vista un enorme successo popolare prodotto dalla lotta sostenuta e creativa con il più ampio sostegno nazionale e internazionale, ma soprattutto è merito di loro stessi, che si mantennero uniti e fermi nella loro richiesta di libertà, portando avanti nonostante le condizioni avverse la lotta per la giustizia che sarà completata quando i 2000 ettari di terra danneggiati dal Riquelme a Marina Kue passeranno nelle mani dei sopravvissuti alla strage e alle loro famiglie per formare una comunità campesina e quando le, quando le vittime di questa truffa giudiziaria saranno ricompensate per tutti i danni causati e i responsabili del massacro saranno condannati. Allo stesso modo, la lotta per la libertà dei prigionieri politici continua, contro l’ingiusta detenzione del compagno Genaro Meza e dei sei leader campesinos, nel quadro di una comprensione del dominio imperialista che guida i politicanti di turno a ad approfondire il saccheggio e lo sfruttamento delle nostre risorse e la repressione del popolo lavoratore. Con Rubén Vilallba libero, rinnoviamo il nostro impegno nella lotta per la liberazione nazionale, per il recupero delle terre usurpate, per il processo e la punizione dei crimini commessi contro il nostro popolo, durante sia la dittatura che la democrazia. Con lo spirito di combattimento, l’unità che la lotta di Curuguaty ha iniettato a tutto il movimento popolare e con la convinzione che per abattere questo governo fraudolento, la strada è la costruzione del potere popolare con il Congresso democratico del popolo come strumento di unità di contadini e di lavoratori e di tutti i settori sfruttati ed esclusi, riaffermiamo la nostra decisione di prepararci a far parte con lavoratori e contadini della leadership popolare che mira a guidare il progetto Patria Nuova, con sovranità e giustizia sociale .

LIBERTA’ PER TUTTI I PRIGIONIERI E LE PRIGIONIERE POLITICHE DEL MONDO

¡Marina Kue pueblo mba’e!

A cura di Francesco Cecchini

2526