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Re ferendum

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(13 Gennaio 2012) Enzo Apicella
La Corte Costituzionale respinge i due referendum per l'abrogazione della legge elettorale Calderoli (il "porcellum")

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Bergamo, 13/10: Corteo Cittadino - Né con il governo né con il PD!

Costruiamo la vera sicurezza: lavoro, casa, diritti, partecipazione e solidarietà

(9 Ottobre 2018)

salvini: faccia verde

Il governo Lega /5 Stelle negli ultimi mesi ha compiuto dei veri attacchi repressivi nei confronti delle fasce più deboli di questo paese: il governo, che si finge "del popolo", di fatto non sta facendo altro che promulgare leggi e dichiarazioni volte a colpire e discriminare ancora di più chi sta subendo con più violenza gli effetti di una crisi economica che non accenna a regredire.

E’ di poche settimane fa la circolare del ministro dell'Interno Salvini che sollecita le prefetture di tutta Italia a censire e sgomberare le occupazioni abitative, quelle stesse occupazioni che hanno garantito il diritto inalienabile della casa a migliaia di persone lasciate sole dalle istituzioni e dagli enti (in)competenti. Il decreto sicurezza (firmato ormai dal Presidente della Repubblica) prevede un inasprimento della criminalizzazione dei migranti, l'eliminazione di progetti di accoglienza virtuosi, l'abolizione delle diverse forme di permessi di soggiorno e l'aumento dei tempi di detenzione nei centri per i respingimenti (CPR, veri e propri centri di detenzione e rimaptrio); lo stesso decreto introduce misure repressive nei confronti dei movimenti sociali, aumentando le pene per pratiche comuni messe in atto durante manifestazioni ed episodi di protesta, intercettando tutti i possibili occupanti aumentando multe e denuncie attraverso molteplici meccanismi di repressione. A ciò si aggiungono l'introduzione del taser, la chiusura dei porti, l'estensione dei daspo urbani nelle città.

Il quadro che si prospetta è tutt'altro che rassicurante: il governo sta cavalcando un'ondata di malcontento e disinformazione soffiando sulle braci dell' odio e dell' intolleranza.

D'altro canto, questo governo è la naturale prosecuzione del precedente: fu infatti il governo PD a promulgare i primi decreti contro le occupazioni e a favore degli speculatori, a negare diritti ai richiedenti asilo e introdurre i campi di concentramento in Libia e i daspo urbani. Il Partito Democratico, che ora tenta di ergersi a unico
argine nei confronti del governo attuale, più di altri si è reso responsabile della deriva securitaria e repressiva che sta prendendo piede.

Lo vediamo nella nostra città, dove la giunta Gori, mentre applica daspo, ordinanze contro il degrado e controlli, continua a svendere e privatizzare intere fette di città, lasciando che i grandi privati costruiscano grandi opere accessibili solo a pochi, senza mai coinvolgere i cittadini nella partecipazione a queste decisioni
fondamentali. Quello che l'amministrazione PD sta portando avanti è un modello di città asettica e preconfezionata, a misura di turismo, in cui si può passare solo per consumare nei tanti poli commerciali che stanno nascendo, ma non ci si può fermare e viverla davvero, senza le possibilità economiche per farlo.

I tratti che accomunano questo governo con quello precedente sono evidenti: nessun interesse per garantire i servizi base, nessun impegno per tutelare i lavoratori, nessun progetto concreto che parli di accoglienza e inclusione. Quello che viene portato avanti in Italia, così come a Bergamo, sono le solite politiche che tendono a creare diseguaglianza, a tutelare gli interessi di pochi contro quelli di tutti, a creare paura e intolleranza nelle persone per giustificare controlli e repressione.

Ciò che noi abbiamo in mente, invece, è una Bergamo diversa: una Bergamo accogliente e solidale verso chi è più in difficoltà, una Bergamo in cui i cittadini siano parte attiva del cambiamento e non solo spettatori passivi di decisioni altrui, in cui l'edilizia popolare sia un bene da difendere, incrementare e tutelare, in cui il patrimonio pubblico non sia lasciato alla mercé dei soliti palazzinari, una Bergamo inclusiva, dove gli abitanti dei quartieri periferici devono contare tanto quanto quelli del centro, una Bergamo che non sia a misura di turismo mordi e fuggi, ma a misura dei suoi cittadini e cittadine, a prescindere dal reddito e dalla provenienza.

Portiamo nelle strade la nostra idea di sicurezza, la nostra idea di partecipazione: per questo il 13 ottobre saremo di nuovo in piazza, per ribadire che non servono taser o daspo urbani, ma le città sicure sono quelle in cui si costruisce partecipazione, si tutelano i diritti, si diffonde solidarietà.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare il 13 ottobre ore 14.30 via tasso 8, Bergamo (Prefettura)




Potere al Popolo - Bergamo
Kascina Autogestita Popolare Angelica "Cocca" Casile
BergamoBeneComune
Comitato di Lotta per la Casa - Bergamo
c.s.a. Pacì Paciana
S.G.B Sportello Sociale Diritto Alla Casa Bergamo
Unione Inquilini Bergamo
Bergamo Migrante Antirazzista

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