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(29 Ottobre 2011) Enzo Apicella
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Trasporto aereo, la rigidità dell’Alitalia provoca lo sciopero

Intervista a Fabrizio Tomaselli, della Segreteria nazionale Sult

(25 Agosto 2005)

La revoca dei diritti sindacali del Sult (Sindacato Unitario lavoratori Trasporti) messa in atto ai primi di agosto dall’Alitalia ha surriscaldato l’estate sindacale. Allo stato attuale sembra delinearsi un muro contro muro tra sindacato di base e azienda.

Ieri il presidente e amministratore delegato della compagnia di volo, Giancarlo Cimoli, è rimasto fermo sulle sue posizioni. Facciamo brevemente il punto della situazione con Fabrizio Tomaselli, della Segreteria nazionale Sult.

Il recente incontro che avete avuto con la Commissione di garanzia si è concluso con un nulla di fatto. Quali sono i fattori maggiormente negativi che avete registrato?

Almeno tre. Intanto, l’incontro tra le parti è avvenuto separatamente. In secondo luogo, il presidente della Commissione, Antonio Martone, ci ha presentato un’Alitalia indisponibile al confronto e alla mediazione. Atteggiamento confermato ieri dall’Amministratore delegato dell’azienda al Ministro Maroni. In terzo luogo, e questa è la cosa più grave, Martone non è voluto entrare nel merito delle motivazioni rispetto allo sciopero che abbiamo dichiarato per il 30 e 31 agosto. Non accettando la discussione su questo tema ci è stato di fatto impedito di dimostrare l’incostituzionalità dall’atto compiuto dall’Alitalia. In definitiva la Commissione ha assunto un atteggiamento puramente formale e Martone ci ha annunciato che avrebbe richiesto la messa in moto delle procedure di precettazione.

I sindacati confederali, e in particolare la Cgil, criticano il vostro comportamento. Come rispondete?

Siamo dinanzi ad una situazione che riassumerei così: assistiamo ad uno scontro tra i lavoratori in lotta e gli apparati sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Nello specifico, le dichiarazioni di Nicoletta Rocchi, della Segreteria Confederale sono gravissime. Io non so se si è resa conto di quello che ha detto. Di fatto ha negato l’autonomia sindacale. Quando si afferma che è bene eliminare una sigla sindacale come il Sult che rappresenta il 60% di una categoria di fatto si dà ragione al padrone, in questo caso l’amministratore delegato dell’Alitalia. E’ un’affermazione aberrante sia politicamente che sindacalmente.

Oggi incontrerete il Ministro Roberto Maroni. Quali sono le vostre aspettative?

Diamo atto al Ministro di essere intervenuto su questa vicenda dichiarando che è inconcepibile revocare i diritti sindacali ad una sigla che rappresenta la maggioranza della categoria degli Assistenti di volo. In merito all’incontro staremo a vedere. Senz’altro non si può andare avanti discutendo su tavoli separati. Ma l’atteggiamento dell’Alitalia è di netta chiusura.

In caso di precettazione sciopererete lo stesso?

Sì. Qui è in gioco la democrazia e non possiamo tirarci indietro.

intervista a cura di Patrizio Paolinelli

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